Anna Talò volevo solo una vita tranquilla!

Finalmente ho trovato tra le mie varie letture un libretto carino, divertente e leggero, Volevo solo una vita tranquilla! 
E' ben scritto, scorrevole, una prosa leggera senza pretese per passare dei momenti di allegria senza pensieri.
L'intreccio è ammaliante e ben strutturato, anche con un bel colpo di scena, almeno per me che non sono proprio abituata ai thriller e ai gialli. Era il libro che desideravo leggere per distrarmi dalla pesantezza delle gionate.

Teresa scrive manuali di auto-aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare incontro al domani piene di fiducia e ottimismo. Un insegnamento che proprio lei, però, si guarda bene dal seguire: vive praticamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio magistrato e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia implacabile. Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto il falso nome di Lucilla, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate ai problemi di cuore che le vengono sottoposti, riscuotendo grandissimo successo. Proprio il suo stile corrosivo stuzzica il Vendicatore, uno stalker che si dimostrerà davvero pericoloso. Teresa sarà costretta a uscire dal proprio guscio per risolvere l’enigma che le sta rovinando un’esistenza che aveva costruito faticosamente perché fosse la più ordinata possibile; al suo fianco ci saranno lo zio e due inaspettati cavalieri che faranno la loro parte per tirarla fuori dai guai. Lei, che voleva solo una vita tranquilla, si trova a dover fare i conti con una lunga sfilza di imprevisti e di colpi di scena, usando solo l’arma della sua intelligenza e dell’umorismo. 


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