Passa ai contenuti principali

Cristina Chiperi - Starlight

Premesse: ho 38 anni, sono un'insegnante. Non dovrei leggere questi libri. Ma sono curiosa come una scimmia, li vedo negli zainetti delle mie alunne, sono una causa persa, per me prima di tutto viene la lettura, leggete qualsiasi cosa, l'importante è leggere. Mi piace tantissimo il filone young adult, mi piace la letteratura rosa, sono un'inguaribile romantica. Ma a tutto c'è un limite. 

Se avete più di 18 anni, non fa per voi.
Se leggete più di 10 libri l'anno anche se avete meno di 18 anni non fa per voi.
Se amate la vostra lingua madre (l'italiano) non fa per voi.

Difficilmente stronco un libro, anzi spesso mi sento di difendere questi libricini per ragazzi a spada tratta perché li considero un invito al mondo della lettura ma c'è un limite, questo è veramente brutto. Non lo consiglierei neanche a mia figlia. Mi spiace per l'autrice, una ragazza di soli 19 anni che grazie a wattpad ha avuto un successo enorme, beata lei, molti libri pubblicati ad un età veramente precoce, però...  mentre lo leggevo immaginavo la mia cara collega e amica M.V. che urlava a Cristina  seduta sul banco di scuola gli errori che aveva commesso nel strutturare la storia... soprattutto nella scelta dei tempi verbali.

La storia regge poco Ethan e Daisy hanno 19 anni ma si comportano come  quattordicenni, descrive le aule universitarie e i professori proprio come se fossero ad un Liceo perché credo che Cristina in un'università Italiana non ci sia ancora entrata e non abbia ancora la minima idea di come sia strutturata e fatta. Quello che descrive è tutto basato sulla letteratura young adult americana e non di certo sulla realtà italiana. I luoghi comuni riconducibili ad altri romanzi di successo degli anni scorsi sono veramente tanti e non sto qui ad elencarli.
La storia non regge, è una bella favola inventata su un cliché americano che non ci appartiene, che magari invece in America corrisponde a verità, ma noi non lo sappiamo. E' qualcosa che puoi vendere ai dodicenni, è qualcosa che può ingannare un quattordicenne, ma chi inizia a capirci davvero qualcosa di scrittura, di letteratura, non legge queste cose.
Cristina cavalca un'onda, l'onda di wattpad, esattamente come Rovazzi. Rovazzi sta alla musica come Cristina Chiperi sta alla letteratura.

L'ho letto perché è un fenomeno. L'ho letto perché voglio essere vicina alle ragazze a cui insegno ogni giorno, perché voglio parlare la loro stessa lingua e voglio anche farle crescere, farle capire che ci sono cose divertenti scritte meglio, ci sono cose che hanno il loro tempo e un giorno troveranno Calvino e la Ginzburg davvero belli, ma ci sono giorni che si ha bisogno di una storia d'amore, ma che almeno sia scritta bene e rifletta la verità e non sia una specie di copia e incolla di qualcos'altro condita di non so nemmeno io cosa.

L'ho letto anche perché sono stanca e preoccupata e non avevo voglia di pensare, e invece mi ha fatta riflettere di più questo librettino che un libro di attualità politica su un qualche stato africano... e avevo scelto questo perché era un solo volume, ma dalla fine si evince che non finisce qui. Ma io mi fermo!!!! Non mi interessa minimamente sapere come andrà a finire e se ci sarà un triangolo!

Commenti

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Il Labirinto, Giorgio Caproni

Quest'estate sto leggendo di tutto, specialmente cose che mi porto avanti da anni e sono rimaste lì per anne senza essere lette. Avevo comprato questo libro dopo l'esame di Letteratura Italiana Contemporanea e non so perché non l'ho mai letto. Il mio professore aveva dato una lunga lista di libri da leggere e io avevo scelto Vittorio Sereni, la Viganò, Marcello Venturi e altri che ora non ricordo, ma Caproni no. E' rimasto lì per tutti questi anni e proprio quest'estate ho deciso di leggerlo. Certo è un libro di un certo spessore. 3 Racconti lunghi sulla guerra, molto poetici, con lessico ricercato, un vero piacere leggerli. Questi libri mi mettono su un po' di tristezza. Ho iniziato a leggere tardi, a 16 anni, e mi sono persa tantissime cose. Spero che le mie figlie, abituate a leggere già i tenera età sappiano apprezzare prima di me certi capolavori della letteratura. E ora ho anche capito il perché di quel 29 all'esame. Cercavo di soste...

Millet, coltivatori di patate

Ho partecipato molte volte alla raccolta delle patate, ma mai alla semina. In questo dipinto Millet racconta la semina delle patate. L'uomo che con la zappa prepara il dolci, la donna che lascia cadere le patate a terra, nella speranza che esse prolificano. Questo dipinto ha la stessa monumentalità di un quadro assai più famoso di Millet, l'Angelus. Anche qui troviamo una coppia di contadini, non intenta alla preghiera ma bensì al lavoro quotidiano.

Avanti un altro

Con la scuola ricominciano anche i programmi alla tv e quello che noi aspettavamo di più era proprio il programma di Bonolis, Avanti un altro. Cenando alle 19 ci fa compagnia durante la cena, ci lascia momenti in cui possiamo parlare fra di noi e invece ci sono momenti in cui possiamo ridere tutti insieme. In confidenza posso dirvelo non vedo l'ora di rivedere Bonolis. Adoro Bonolis. Sarà che sono cresciuta con lui dai tempi di Bim Bum Bam.... è come se avesse accompagnato la mia generazione attraverso programmi sempre adatti alla nostra età.

Bernini, Ratto di Proserpina

Bernini, Ratto di Proserpina, 1621-22 Senza ombra di dubbio questa è la mia scultura preferita. Non ce n'è un'altra che mi scateni emozioni pari. Adoro Bernini e adoro come lavora il marmo. La mano di Plutone stringe la coscia di Proserpina proprio come se fosse di carne e non di gelido marmo. Le sue mani sembrano vere, come la pelle di Proserpina sembra pelle vera e non pietra.  Il soggetto è tratto dalle Metamorfosi di Ovido. Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, Re degl'Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna.

Curarsi con i libri

  Non lo nego, è uno dei libri sui libri più bello che abbia mai letto e sono anche straconvinta dell'efficacia dei rimedi proposti. Ho trovato tanti libri che mi hanno fatto stare bene e che mi sono particolarmente piaciuti tra i rimedi consigliati e quindi posso dire sì, i libri curano. Mi spiace averlo letto in ebook. Questo è un libro che va sfogliato, sottolineato, tenuto vicino per sempre Ho cercato di prendere qualche appunto qua e là, ma appena posso lo compro di carta, è veramente una bibbia di consigli utili. Mi è piaciuto anche vedere da una diversa angolazione alcuni libri che ho letto in altre epoche della mia vita, in quel momento non li avevo proprio intesi in quell'ottica. Certo ogni libro può esere inteso e anche travisato dalla predisposizione personale di quel momento ed è vero che se un libro lo leggi a 20 anni a 40 può essere proprio tutto un altro libro, mi sta capitando con Calvino proprio adesso. I Consigli sono molteplici, va letto, non...

La stele di Hammurabi

Questa opera mi affascina da quando avevo 8 anni e non ha mai smesso di esercitare il suo magnetismo e il suo fascino su di me. L'ho vista e ammirata al Louvre e sinceramente me ne sono innamorata subito.  In verità mi piace tutta la civiltà mesopotamica e vi consiglio di andare qui per farvene un'idea più precisa.

L'ingresso a Gerusalemme - Duccio di Buoninsegna

L'entrata di Gesù a Gerusalemme è una tavola che compone le storie di Cristo nella grande tavola composita della  Maestà che Duccio dipinse per il duomo di Siena e rappresenta Gesù che in groppa ad un asino arriva a Gerusalemme in occasione della sua ultima pasqua.  Gesù entrò nella città santa di Gerusalemmeaccompagnato da una folla festante che agitava rami di palma, stendendo per terra fronde e mantelli, e lo acclamava gridando Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore . In questa settimana Santa, ho deciso di dedicare ogni giorno ad un dipinto riguardande la passione di Cristo, per rimediare alla poca voglia che ho in genere di parlare di Arte, anche se non è proprio facile trovare qualcosa di adatto ogni giorno, sono certa che mi verranno in mente un sacco di dipinti a settimana conclusa.

Berthe Morisot, La lettura

Spesso dimentichiamo le donne che hanno partecipato alle mostre impressioniste come Berthe Morisot e i loro dipinti. Per la mia serie di donne in bianco ho scelto questo dipinto in cui Berthe rappresenta sua sorella mentre legge. Le sorelle Morisot erano state educate come ogni fanciulla del tempo, con letture e anche insegnando loro a dipingere. Berthe farà poi di questo  "divertimento" il suo mestiere. Qui possiamo cogliere molto della vita del tempo: le gite fuori porta, le letture, ma anche l'orientalismo si può cogliere nel ventaglio posato sull'erba.

Ia Orana Maria, Gauguin

Gauguin è uno dei miei pittori preferiti, lo sento da sempre uno spirito affine, condivido con lui l'irrequietezza che lo ha portato ai confini del mondo alla ricerca di un vivere primitivo a totale contatto con la natura per spogliarsi delle convenzioni occidentali, cosa che purtroppo non ha mai trovato, nemmeno a Tahiti, nemmeno nelle isole Marchesi.