Passa ai contenuti principali

La Spezia: una città che sta diventando turistica


La mia città sta cambiando volto. Da città industriale si sta trasformando in città turistica e sto vivendo questa trasformazione con moltissima felicità, ma spesso è facile fare ironia sul comportamento dei turisti che approdano in città . 
Quest'estate molti turisti hanno fatto il bagno direttamente in passeggiata Morin, cosa che uno spezzino non farebbe neanche morto (se non in casi straordinari e rarissimi come durante il palio del golfo: solo se la tua borgata vince e solo se sei fante e solo se sei tifosissimo), scatenando facili ironie e ilarità. Ieri però splendeva il sole e uscendo da scuola sono andata a prendermi un'ora di sole al Molo Italia e percorrendolo mi sono resa conto che l'acqua è trasparente in alcune zone, e davvero invitante. Anzi... l'acqua sembra più bella qui al Molo Italia piuttosto che a Marinella, nota località balneare alla foce del fiume Magra. Quindi capisco anche l'impeto del turista che vede il mare e si tuffa per un bagno ristoratore, ma il mare tra passeggiata Morin e Molo Italia non è per niente ballabile! Anzi credo che ci sia anche un bel divieto di balneazione da qualche parte. Non esistono neanche strutture che facciano pensare che la balneazione sia possibile.
Però chissà un giorno... qualcuno penserà a installare sdraio e ombrelloni proprio sul molo Italia... intanto per ora accontentiamoci della piscina che si trova al Molo Mirabello, proprio dopo il magnifico ponte Revel... non sarà come il mare, ma è sempre meglio di niente ed è sempre in città.



Commenti

  1. Bisognerà proprio che venga a fare un viaggio da quelle parti... le tue parole sono invitanti! Atapo

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Reading Challenge 2019

Eccola. Ecco anche quella 2019.
Dopo i disastrosi risultati della 2018 cosa farai carissima Artemisia?
Io intanto me la sono appuntata sul mio libro dei libri come faccio ogni anno, me la sono accuratamente  tradotta in Italiano, e mi sono resa conto che in questi anni ho fatto veramente tantissimi passi avanti nel mio inglese! Ho usato translate solo 2 volte e a dire il vero Wikipedia un pochino più spesso perchè certi generi non so proprio cosa siano, non è un problema di traduzioni, è proprio che non so di cosa si sta parlando, un esempio su tutti, ho scoperto proprio oggi che esiste una letteratura chiamata LitRPG, ovvero la letteratura relativa ai giochi di ruolo. Questo è il motivo per cui cerco sempre La Pop Sugar Rading Challange, perchè in un modo o in un altro mi apre a nuovi mondi contemporanei che se no io ignorerei. Se lo scosro anno ho imparato ad apprezzare la letteratura LGBQT ecc. Quest'anno potrei sicuramente implementare e allargare i miei interessi verso nuovi…

Un quarto d'ora di solitudine

Trascorrere 15 minuti al giorno da soli riduce irritabilità ed emozioni negative. Lo suggerisce uno studio americano pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin.
 Non serviva uno studio per dirmi una cosa di cui mi ero accorta da sola e da tempo. Mi piace davvero stare in mezzo alla gente, mi piace fare festa, mi piace fare tante cose con gli altri, ma ho anche bisogno di stare con me stessa. Mica sempre eh!  Però a volte una colazione in solitudine e in silenzio mi ricarica tantissimo, da sola, prima che tutti si sveglino. Un idromassaggio lunghissimo e caldissimo in pace e tranquillità con un buon libro (sì, leggo anche quando faccio il bagno). Poi ci sono alcuni posti dove mi piace stare sola e in silenzio, come nel bosco, come nella mia casa in campagna, come davanti al camino con un libro e una birra. Insomma ci sono tantissime situazioni in cui è bello stare soli con sé stessi e si sta davvero bene. In questo mondo veloce, così tanto social, fermarsi e pensare so…

Il bisogno di fermarsi

Sento impellente il bisogni di fermarmi. Il bisogno di solitudine. Da troppo tempo siamo in continuo movimento, sempre affaccendati in cose, sempre alla ricerca di cose da fare e mi sento ormai esasperata da continui discorsi  cose da fare. Ho bisogno di fermarmi. Darmi pace e ritrovare il mio equilibrio prima del periodo più brutto dell'anno: il Natale. Che PAlle, odio il Natale, gli addobbi, i regali e tutto quello che ne consegue. Potessi addormentarmi l'8 dicembre e risvegliarmi il6 gennaio sarei davvero felice.
Odio coloro che già adesso iniziano a fare l'albero e quelli che iniziano il countdown ad Agosto. Ma che problemi hanno? Cosa ci sarà mai di bello nel Natale dove bisogna stare insieme per forza, condividere regali che devi trovare per forza e che non hai il piacere di fare e di ricevere? Per me sotto l'albero ci sono sempre state grandi delusioni, cose fatte per forza, mai una gioia. Nessuno si è mai sforzato di chiedermi cosa volessi per davvero, ma solo…

Piccoli attimi di felicità

Spesso quando spiego in classe mi lascio prendere dalla passione. Spiego opere che mi piacciono e mi lascio trasportare da evidente passione. In questi mesi ho Pian piano scoperto che questa passione è passata ai miei studenti e anche loro credono davvero che quello che ,ostro loro sia bello e soprattutto sia necessario essere visto.  Oggi mi hanno dato prova di credere in ciò che dici, di essersi affidati a me totalmente per apprendere.... non vi nascondo che per me é un’emozione nuova. Sono sempre stata contestata,  messa in discussione e d è la prima volta che mi sento approvata Totalmente. Forse anche perché è la prima volta che credo in me stessa e nelle mie capacità e nel mio sapere. Fino ad oggi mi sono sempre sottovalutata io stessa, mentre ora credo moltissimo nelle mie capacità grazie alle mie colleghe Maura ed Enrica che nei tre anni scorsi mi hanno insegnato tantissimo e fatto crescere professionalmente più dell’univer E della SSIS. Forse per formare gli insegnati bisogne…

Venere di Milo a cassetti

Il fascino della venere di Milo di esemplifica, a mio avviso, in quest'opera di Dalì. Dalì riproduce la Venere inserendo dei cassetti nella testa, nei seni, nella pancia e su un ginocchio. Aggiunge ai cassetti un pomello di pelliccia che ci invita ad accarezzarlo per rinvigorire la sessualità repressa dalla diffusa morale cristiana. I cassetti sarebbero i nostri segreti più intimi che solo oggi la psicoanalisi è in grado di aprire.
Ma secondo Breton i significati sarebbero altri e per i dadaisti non significa semplicemente niente, anzi qualcuno suppone che ci sia lo zampino di Duchamp in questa opera di Dalì...

Riflettere su me stessa

Il gesto estremo compiuto da G. Mi ha portato a lunghe riflessioni, su me stessa, sul mio periodo di depressione, sul mio attuale stato, sul mio essere insegnate e su quello che voglio essere e su cosa voglio dal mio futuro. Che questo gesto sia avvenuto 10 giorni dopo il mio compleanno mi ha portato a fare anche dei bilanci. Appena laureata  la mia missione era insegnare ai professionali perché volevo essere colei che insegnava a chi non aveva opportunità, colei in grado di cambiare un ragazzo. Ai professionali ho insegnato per sei anni su tredici di carriera e ho toccato con mano quanto questa missione, seppur nobile, richieda troppa parte di te per essere svolta. Lo scorso anno ho deciso di abbandonare e chiedere trasferimento perché ero troppo coinvolta nelle loro storie e non riuscivo ad aiutarli perché ero io la prima ad avere bisogno di aiuto. Le loro storie mi coinvolgevano troppo emotivamente e stavo troppo male, non nascondo che se fossi stata l’insegnante di G. Come lo sco…

Attraverso i loro occhi

Alcuni di loro non li ho mai dimenticati. Li sento sempre vicini, ho matenuto i contatti attraverso facebook e attraverso instagram.
Li ho visti laurearsi, sposarsi e avere bambini. li ho visti diventare grandi e persino provare a diventare miei colleghi, del resto con i primi ci passiamo giusto 10 anni.
Ho visto nascere un sacco di amori fra i banchi di scuola, e da uno di questi amori, ormai diventato maturo, aspettiamo con ansia la nascita di un bel maschietto fra qualche giorno. Ogni anno ho un nuovo "nipotino" che nonostante tutto mi rende felice. Ora spetto lui, guardo le foto del magnifico viaggio di nozze di un'altra e le foto della laurea di altri di loro che si sono impegnati e ora stanno concludendo i loro studi. Di qualche altro seguo con fierezza la carriera professionale, magari spendendo una parola di conforto nei momenti difficili. Mi piace esserci ancora anche se non sono più la loro prof.

E ora che sono tornata ad essere prof e ho alunni tutti miei son…

Immenso dolore

Oggi ho avuto una terribile notizia, una mia alunna ha deciso di porre fine alla propria vita. Quando l’ho saputo mi è mancato il fiato, la terra sotto i piedi.  Una ragazza con tanta tristezza, una vita difficile, e forse nessuno che le è stato accanto. Io non so cosa dire o cosa fare. Se fossi stata ancora la sua professoressa non avrei retto. Non sarei riuscita ad uscirne. Ne sono così profondamente addolorata che non riesco a pensare ad altro.  Adoravo quella classe, ho un ricordo bellissimo di tutte le ragazze, una per una. Lei era la migliore, la più brava. In questo momento non è retorica, ma realtà . Forse ho parlato di lei in queste pagine è proprio ieri la pensavo, mi sono trovata a pensarla, ora che si avvicinava la maturità.  Che dire... sono svuotata dentro. Non ho parole. Solo mancamenti. Spero solo che riposi in pace.

Crepuscolo, Kent Haruf

In Robin Hood della Walt Disney la topina, moglie del sacrestano dice a Fra Tuck "Lo conservavamo per un giorno di pioggia" e da una moneta per i poveri al Frate. Così anch'io ho dei libri che "conservo " per i tempi duri, quando sono disperata e non ho niente di bello da leggere per trovare un po' di consolazione.  Con Kent Haruf vado sul sicuro, è sicuramente nell'olimpo dei miei scrittori e non sbaglia un colpo. Semmai io ho sbagliato a leggere l'ordine della trilogia della pianura, lasciando Crepuscolo, che è il secondo libro, per ultimo. Poco male, perchè tutti i libri di Haruf parlano di Holt e dei suoi cittadini e le storie si intrecciano e bene o male non ho commesso un grande danno.
Mi piace tantissimo la scrittura ascitta di Haruf, è scritto esattamente come vorrei fosse scritto ogni libro. L'ho decisamente amato dall'inizio alla fine.

Un'ottima proposta

Qualche giorno fa ho letto su orizzonte scuola un articolo ripreso da una proposta lanciata dal corriere della sera, che proponeva una cosa meravigliosa per noi insegnanti, ovvero una specie di percorso di carriera che preveda a partire dai 50 anni un semi esonero nella scuola superiore per essere mandati all'università come ricercatori, sia nell'ambito dell'innovazione didattica, sia nel campo della disciplina sia nel campo della formazione dei docenti. Per me sarebbe davvero una proposta magnifica, Inutile dirvi che troverei davvero importante poter tornare all'università come ricercatore. Tutti gli ambiti di minteressano, anche se preferirei prendere parte alla formazione di nuovi insegnanti. Quest'anno sono stata tutor di una collega neo immenssa e mi è piaciuto parlare e discutere con lei in ambiti professionali, lo scambio di idee mi ha dato nuovi spunti per il prossimo anno e mi ha spinta verso nuove riflessioni professionali. Trovo l'idea davvero accaa…