Passa ai contenuti principali

Sei su candid camera

Ogni giorno mi aspetto che qualcuno esca con questo cartello e che mi dica che tutto è uno scherzo. La mia vita ha preso una piega tragicomica in cui non mi resta che piangere, ogni giorno scopro una cosa terribile. Ogni giorno ho una sorpresa funesta.
Vorrei scappare dalla mia vita. Vorrei scappare a gambe levate. Perché io non mi capacito di tante sfighe una dietro l'altra. Io non riesco a capire perché mi stia capitando tutto questo, perché ?
Tempo fa dicevo che averei sopportato tutto finché il lavoro fosse stato un porto sicuro. Se il lavoro fosse stato il mio rifugio avrei potuto scalare  montagne. Bene, è mancato anche quello. 
È venuta a mancare la fiducia del capo per un motivo che non conosco, si sono dimenticati di dirmi che ero stata trasferita a luglio e continuavo ad andare nella mia scuola mentre la mia sede di servizio ormai è un altra. Da un professionale nel giro di una mattina mi sono trovata in un Liceo Classico. Da insegnante che si occupa di rifugiati, di ragazzi senza genitori che non parlano italiano mi ritrovo tra i figli dell'élite cittadina. I miei alunni di ieri erano spacciatori, rifugiati, criminali veri, i miei alunni di domani sono preppy, ragazzi per bene, ragazzi che studiano.
Io non posso passare in un solo giorno da questa realtà all'altra.
Io non posso passare dalle officine meccaniche o sartoriali ad ambienti silenziosi dove non si riesce a ridere a crepapelle quando si pronuncia De Bello Iogurtino o come si scrive. Io non posso tollerare le aule silenziose e rispettose. Io non posso tollerare gli occhi gonfi di lacrime quando esce quello di greco. Eppure...
Io sono un'insegnante da professionale, io sono fatta per quella scuola, non sono per il liceo.
Spero di svegliarmi e ritrovarmi al mio professionale perché questo proprio non non ci voleva.

Commenti

Post popolari in questo blog

Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca

Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

la mia sull'allattamento

Ho avuto due esperienze, la seconda non l'ho ancora conclusa, visto che Rachele la sto allattando ancora esclusivamente, anche se, proprio venerdì compirà 7 mesi. L'esperienza che ho avuto con Vittoria è stata di lacrime e sangue. Ho seguito il corso preparto e mi sentivo pronta. Sapevo cosa dovevo fare. Peccato che una cosa sia una bambola, e tutto il contrario una bambina vera. Quando è nata Vittoria il nido era stracolmo. LA prima notte mi spettava di diritto, nonostante vigesse il rooming in parziale. Dopo il cesareo avevo il diritto di riposarmi, ma dalla seconda notte quelle del nido non hanno voluto sentir ragione, la bambina doveva stare con me, poco importava che io avessi bisogno, poco importava che ero sola, poco importava che piangeva sempre. Così il ricordo che ho dei giorni di ospedale è molto triste. Io con Vittoria in braccio che piange,sola come un cane e con queste tette al vento nella speranza che si calmasse. Vittoria piangeva in continuazione, e alla fine ...

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

la felicità si misura in 12 cm

Alla fine le ho comprate per la modestra cifra di 18 euro. Le ho prese al mercato, tanto si e no le metterò 3 volte, inutile spenderci una fortuna, meglio un paio usa e getta. Il tacco è 12, devo dire che mi aspettavo di peggio. Appena le ho messe mi sembrava di esserci nata. Ho fatto una passeggiata tra i commenti schifati e scherzosi di mia mamma e di mia suocera, ma non le sentivo, mi sono sentita finalmente felice. Eh sì, la mia felicità si misura in cm oggi, in 12 cm per essere precisi. Ogni volta che salgo su uno spillo di oltre 10 cm ci cammino sempre perfettamente, forse in un'altra vita li portavo tutti i giorni. Se potessi lo farei davvero ora, ma le mie classi sono sempre al 3° piano e l'ascensore non funziona mai... e la strada che va da casa al centro non è asfaltata, ma sono lastroni di pietra. Penso che ci  metterei poco, davvero poco, a finire all'ospedale. Torniamo alle scarpe, veramente prima si dovrebbe comprare il vestito e poi le scarpe, io ora sono a ...

E la mia memoria?

Probabilmente sono fortemente stressata perchè la mia mente si rifiuta d ricordare. Ultimamente dimentico ogni cosa, ieri sera ho dimenticato di mettere la sveglia, ho dimenticato la presina sulla cucina e ha preso fuoco, ho dimenticato il coperchio sulla pentola e ha preso fuoco e meno male che sono la moglie di un pompiere... Evidentemente la mente e sovraccarica e va in black out, devo fare qualcosa per evitarlo. Prima avevo l'urgenza di scrivere un post, mi son detta raccolgo e scrivo e invece ho dimenticato cosa dovevo scrivere... no, così non va. Mi devo metter d'impegno, sbrogliare la matassa dei miei pensieri, trovarne il capo e la coda e rimettermi in riga.

Stanchezza

In questi giorni la stanchezza si fa sentire.... dicono che sia la primavera. Io dico che è il 3  inverno senza mare . La terza volta che non stacco con il grigiore dell'inverno nostrano con una vacanza rigenerante in una spiaggia corallina,  calda all'inverosimile. Sono notti che non riesco a dormire tranquillamente senza alcun risveglio. Mi sevglio almeno 3 o 4 volte a notte, fatico ad addormentarmi,  e il giorno poi si appesantisce, la memoria fa cilecca, i ricordi si sovrappongono e si annebbiano.

Certe notti

Certe notti il sono proprio non ne vuol sapere di arrivare. Certe notti piangeresti dall'inizio alla fine. Certe notti ti chiedi il perché. Certe notti vorresti che tutto avesse fine perché questa partita te la sei giocata male. Vorresti il tasto rewind perché sai che questo è solo  l'inizio della fine. E non sai come andare avanti.... sperando che un giorno riderai di queste parole.

Le galosce

Ormai in casa nostra non c'è spazio che per Peppa. "Peppa adora saltare nelle pozzanghere di fango" e di conseguenza anche Rachele adora saltare nelle pozzanghere di fango. Mamma Pig fa indossare a Peppa e a George le galosce e non c'è verso di uscire di casa quando piove (spesso ultimamente) senza le galosce... che ora non si chiamano più stivali ma bensì galosce.

Avanti un altro

Con la scuola ricominciano anche i programmi alla tv e quello che noi aspettavamo di più era proprio il programma di Bonolis, Avanti un altro. Cenando alle 19 ci fa compagnia durante la cena, ci lascia momenti in cui possiamo parlare fra di noi e invece ci sono momenti in cui possiamo ridere tutti insieme. In confidenza posso dirvelo non vedo l'ora di rivedere Bonolis. Adoro Bonolis. Sarà che sono cresciuta con lui dai tempi di Bim Bum Bam.... è come se avesse accompagnato la mia generazione attraverso programmi sempre adatti alla nostra età.

La crociata contro i compiti

 Non citerò nessun articolo, nessun dato, niente di niente. Dirò semplicemente la mia. Ultimamente si fanno troppe crociate contro i compiti. Sui social, sui quotidiani, in spiaggia tra i genitori. Io vado contro corrente, sono una mamma procompiti. Sono superconvinta che solo con un esercizio regolare si possano raggiungere le competenze necessarie, non solo alla scuola, ma anche alla vita di tutti i giorni. La mia filosofia è "un poco ogni giorno". Mezz'ora sottratte alla tv o al tablet cosa sono nell'economia delle 24 ore di una giornata? Mia figlia, 9 anni,  ha 23 ore e 30 per godersi la vita, per riposare, per giocare, per stare al mare e divertirsi. Ma sa che se vuol vedere la tv o usare il tablet mi deve quella mezz'ora. Una pagina di operazioni, una comprensione del testo, della grammatica, sceglie lei dove come e quando, ma sono il prerequisito per accendere la tv. Sono stata cresciuta da mia nonna che aveva la terza elementare e non aveva ...