Passa ai contenuti principali

Nothing More


Ho amato After, no amato Hardin e Tessa, per molto tempo sono stati i miei compagni, per diverso tempo mi sono trovata a pensare a loro.
Come mi trovo a pensare spesso, gli scrittori mediocri scrivono un libro di successo e poi... e poi non sanno o forse semplicemente non riescono ad eguagliarsi e meglio lasciar perdere la lettura per non rimanere delusi.
Ho messo questo libro sull'iphone e l'ho letto in attesa dal dentista, in attesa da qualsiasi parte anche a distanza di molto tempo e non mi ha mai davvero preso. L'ho finito perchè in spiaggia non avevo nient'altro da leggere, ho iniziato anche il secondo, ma mi lasciano abbastanza indifferente, forse non ho l'età, forse mi manca anche il contesto. After l'ho letto con la mia amica, facevamo a gara a chi lo finiva prima, ne parlavamo. In questo momento ci stiamo vedendo meno e manca proprio quell'entusiasmo che in parte ha decretato il successo della lettura di After.

Anche questo è il primo libro di una serie e quindi anche questo potrebbe valere per la Reading Challange 2017.



New York, con i suoi grattacieli vertiginosi e la vita frenetica, è forse l'ultimo posto al mondo in cui Landon Gibson avrebbe immaginato se stesso. Eppure, quando la sua ragazza di sempre, Dakota, si trasferisce lì per studiare danza, decide di seguirla. Una nuova vita lo aspetta nella città che non dorme mai. Insieme però a un'amara sorpresa. Poco dopo il suo arrivo, infatti, Dakota rompe con lui. Per Landon è una doccia fredda. Ha sempre pensato che New York sarebbe stato l'inizio del suo futuro, non certo la fine del suo passato. Mentre ora deve trovare la forza di ricominciare, dopo di lei. Per fortuna al suo fianco, c'è Tessa, la sua migliore amica. Insieme condividono un minuscolo appartamento a Brooklyn e... il cuore spezzato. Anche se impacciato e un po'ingenuo, Landon è però bello, gentile, atletico e divertente, e non passa molto tempo prima che nuovi occhi femminili si posino su di lui. Molte sorprese attendono il suo cuore. Ma trovare la propria strada non sarà facile, perché l'amore, a volte, è un vero casino. Messo alla prova, Landon saprà confermarsi il bravo ragazzo, fedele, serio e perfetto, il "marito ideale" che tutti credono?

Commenti

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Io e Te, Ammaniti

ho letto questo libro in meno di un paio d'ore mentre mi riposavo dopo pranzo per la scuola. La mia collega ha deciso di leggerlo in classe, interamente. In questo momento non sono proprio pronta per leggere storie del genere. Ho bisogno veramente di idiozie e leggerezze, capita no? Eppure l'ho letto volentieri anche se i temi trattati sono molto forti e impegnativi. Viverlo in classe non sarà facile. Mi riprometto di vedere il film uno di questi giorni.

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

Vorrei...

Mi piacerebbe scrivere anche qui, vorrei tenere questo spazio per scrivere liberamente di scuola. Oggi scrutini. Finalmente ho scoperto qualcosa di più sui miei alunni, ma ho anche scoperto che la mia supplente è una specie di cane. Diciamo che ha fatto un sacco di castronerie... dovevo rientrare al lavoro dopo i canonici tre mesi. Lavoro solo 13 ore alla settimana (+incombenze) e certe volte Rachele neanche se ne accorge... Ieri sono andata allo scrutinio e sono uscita di casa che Rachele si era appena addormentata e sono tornata che continuava a dormire... non si è nemmeno accorta che non c'ero. Questa scuola inizia proprio a piacermi... peccato che probabilmente non ci sarà posto per me il prossimo anno e certamente dovrò cambiare nuovamente. Più cambio e più imparo, vediamo il lato positivo.

Il binario

La mattina una piccola cosa ti può cambiare la giornata. Stamattina mi sono alzata male... ero stanca, distrutta, piena di catarro. Ho fatto tutto con fatica. Arrivare in stazione sta diventando un inpresa tipo maratona di New York.  Ma quando arrivi e trovi il treno sul binario 1 invece che al 7 sicuramente la giornata ti cambia. Almeno a me la cambia parecchio.

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

Berthe Morisot, La lettura

Spesso dimentichiamo le donne che hanno partecipato alle mostre impressioniste come Berthe Morisot e i loro dipinti. Per la mia serie di donne in bianco ho scelto questo dipinto in cui Berthe rappresenta sua sorella mentre legge. Le sorelle Morisot erano state educate come ogni fanciulla del tempo, con letture e anche insegnando loro a dipingere. Berthe farà poi di questo  "divertimento" il suo mestiere. Qui possiamo cogliere molto della vita del tempo: le gite fuori porta, le letture, ma anche l'orientalismo si può cogliere nel ventaglio posato sull'erba.

Toulouse Lautrec “Moulin Rouge. La Goulue”

Aggiungo, oggi,  alla mia collezione una litografia di Toulouse Lautrec. “Moulin Rouge. La Goulue” è una litografia a quattro colori realizzata conseguentemente alla vittoria dell'artista in una gara indetta dall'impresario del famoso Moulin Rouge, Charles Zidler, per la realizzazione di un cartellone pubblicitario che rappresentasse il locale ed i suoi ballerini. ono protagonisti i due ballerini del locale più importanti all'epoca: in primo piano Valentin le Desossè ed in secondo la Goulue nel pieno della sua esibizione mentre balla lo chahut, una danza molto in voga nella Parigi di fine Ottocento; sullo sfondo è schierato un indistinto pubblico. I colori dei tre piani conferiscono profondità alla scena che di per sé è piatta, senza prospettiva, come le stampe giapponesi a cui si ispira. In questa Affiche si respira l'aria della Parigi della Bella Epoque, la voglia sfrenata di divertimento, quel sapersi godere l vita che oggi abbiamo perso. E' lo specch...

Benvenuta Primavera!

  Finalmente! Finalmente la primavera è arrivata. L'inverno è finito, eppure oggi sono stanca, estremamente svogliata, avrei solo oglia di dormire e a dire la verità sono turbata dai fantasmi del passato che si trasformano in mostri del presente e del futuro. Questi pensieri turbano le mie notti, tanto da lasciarmi esanime di giorno. Oggi tutto mi è parso estremamente pesante. E nonostante oggi fosse il giorno della felicità, non lo sono per niente stata, felice intendo. Mi sento estremamente sola, avrei bisogno di un'amica che non ho e infondo non ho mai avuto. Sul lavoro non me la passo benissimo e in casa mi sembra tutto così pesante. I lavori domestici riesco a svolgerli solo prima del lavoro, perchè quando torno sono esausta e mi diventa davvero pesante anche solo ritirare e piegare la roba stesa. Spero solo sia un momento, spero che arrivi presto la stagione dei bagni e della spensieratezza.