Passa ai contenuti principali

IL 2017 in Libri


Per il primo anno ho fallito la mia Reading Challange, mi ero riproposta di leggere 100 libri e ne ho letti solo 94. Ho cercato di rimediare, ma non ci sono riuscita. Quei sei libri in meno sono stati quelli che non ho letto in estate, questa brutta estate 2017 dove non avevo tempo di leggere ma solo tempo per pensare.

Invece è andata molto bene la Pop Sugar Reading Challange che non volevo nemmeno fare, invece ho quasi completato. Quest'anno non ho ancora guardato quella del 2018, ma ho notato che diversi blog ne propongono una in Italiano e ne ho trovato una molto interessante a cui intendo partecipare, con liste per certi versi molto simili a quella di Pop Sugar, ma a cui mi piace partecipare perchè mi forniscono moltissimi spunti di lettura per fare le mie personali TBR, senza TBR mi sento persa e leggo meno. Ho bisogno sistematicamente di TBR per spronarmi alla lettura.

Il libro più lungo che ho letto in questo 2017 appena passato è stato Crescere con i libri ( breve la recensione, l'ho finito proprio il 31), il più corto SMS storie mostruosamente sbagliate di Federica Bosco. Ma il 2017 è stato l'anno dei libri corti, 2014 pagine in media.

Il libro che ho letto e che tutti hanno letto è stato, secondo goodreads, Memorie di una Geisha, mentre il libro che ho letto e non ha letto nessuno è stato Cara Sorella di Paola Calvetti.

Secondo le stelline che mettevo su Goodreads, ma i giudizi sui libri che leggo sono davvero variabili con il passare del tempo, i libri che mi sono piaciuti di più quest'anno sono stati: Crescere con i libri, Il Canto della pianura, Caro Michele, Parole di Giorni Lontani, Noi due come un romanzo, Il Profeta, Tutti i nostri Ieri, VAmpiro in pigiama, Cara sorella, Memorie di una Geisha, Le dieci leggi del potere, Meno cinque alla felicità, Lettera di una sconosciuta, Milk and Honey, Terra e Cenere, La leggenda del SAnto Bevitore, In culo al Mondo, Timbuctu, In cerca di Transwonderland, Il giorno della civetta, Pastorale Americana, LA strada che va in città, Le città invisibili, Gli Innocenti, Le nostre anime di notte, Sogni di Sogni, Non Sperate di Liberarvi dei libri, Se una notte d'inverno un viaggiatore.
 Il migliore? Non lo so.

Il peggiore che ho letto? Dopo di te di JoJo Moyes, non perchè fosse particolarmente brutto come libro in se, ma per il nervoso che mi ha messo su e perchè mi ha messo in cattissima luce i romance. la sera quando vado a dormire e son stanca io ho bisogno di un romance, ho bisogno di una frivolezza che mi faccia dimenticare il brutto. Questo libro invece mi ha inviso il genere intero per diversi mesi, mi sono quindi intestardita dietro libri bellissimi ma pesanti e così in qualche modo ho ritardato le mie letture. Per questo motivo è stato per me un libro doppiamente brutto, oltre al fatto che la storia mi ha fatto schifo. A Pari merito viene Marcello Fois Con Manuale di Lettura Creativa, ti aspetti una cosa e ne trovi un'altra. Una fregatura immensa.
Ci sono stati altri brutti libri, ma non vale la pena ricordarli. Bastano i primi due.

Ho letto altri bei libri, altri che mi hanno lasciata indifferente, a avendone letti 94 non posso ricordarli tutti in questo post. Se siete curiosi li potete vedere qui.

Commenti

  1. Leggere "solo" 94 libri non e' poi cosi' male...! In bocca al lupo per la reading challenge 2018! :) Un abbraccio Paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo 94 è sempre un bel numero! ma noi liguri abbiamo il mugugno facile e se non ci lamentiamo non siamo contenti!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

La Dimensione dei sogni

Giusto ieri sera mi compiacevo degli idoli di Vittoria: la Regina Vittoria e la Regina Elisabetta II. Donne forti, donne di potere, donne capaci di governare un vasto paese, ma anche donne viziate che hanno sempre avuto tutto a loro disposizione anche se nella loro estrema ricchezza hanno dovuto fare delle rinunce che noi comuni mortali non possiamo davvero comprendere. Certamente donne da cui trarre ispirazione, non certo fantocci urlanti, mezze nude, piene di silicone, come gli idoli delle sue amiche.   Vederla leggere un romanzo storico proprio su Queen Victoria mi gonfia il petto di ammirazione ma mi chiedo se poi sia la giusta direzione dei sogni. Oggi è giusto sognare abiti di crinolina, tempi andati in cui l'opulenza era possibile e necessaria, quando nella realtà niente di questo è realizzabile? È giusto sognare una storia d'amore Vittoriana quando sappiamo benissimo che oggi è tutto nelle mani della donna e i maschi di una volta non esistono propr...

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

Rosso Parigi

  Mi sono sempre paiaciuti i romazi storici, poi quelli che partono da un dipinto in particolare ancora di più, come la ragazza con l'orecchino di perla, per intenderci. Qui siamo nel 1863 e si narra la nascita di un grande quadro, L'Olympia di Manet. Il romanzo è ben scritto e se si ha presente la produzione di Manet è molto bello leggerlo, la protagonista è Victorine, amante e modella del grande maestro, che racconta in prima persona la nascita di questa grandissima opera d'arte che la ritrae. Non so dire con precisione quale sia la realtà e quale sia il romanzo, ma mi è piaciuto moltissimo. A parer mio il flusso di coscienza di Victorine è molto attualizzato, una diciasettenne nel 1863 non poteva pensare quelle cose e in quel modo. O forse le donne del 1863 erano più emancipate di quanto possiamo immaginare?  Sono presenti molti dettagli erotici degni di un bordello più che di una modella professionista, ma forse allora la linea di demarcazione fra una prost...

Social: non ne posso più

Dopo 70 giorni una cosa è certa: non ne posso più dei social. Non ne posso più di improvvisati virologi, immunologi, giuristi, ecc. Non ne posso più di coloro che sfogano le loro turbe nelle chat, le loro paure, le loro fissazioni. Non ne posso più. Non posso più sentire ipocondriaci e agorafobici. Come se questo periodo non fosse già difficile per sé, devo pure sorbirmi gli scleri degli altri? Ma anche no. Per un po' non parteciperò più a queste attività, voglio stare tranquilla, infondo a me piace la mia solitudine fatta di Libri, serie e famiglia. E soprattutto domani nessun compleanno tristissimo via videochat, non li ho mai sopportati e non voglio davvero aggiungere alla serie dei miei compleanni tristi anche questo. Preferisco sia solitario e sincero. La sola cosa che vorrei per il mio compleanno non posso averla. Vorrei andare alla fattoria e al cimitero a trovare i nonni, ma purtroppo si trovano in un'altra regione e non posso andarci.

Gertrude Stein

"Dove, suo malgrado, muore una rosa, l'anno dopo ne nasce una nuova.” Gertrude Stein Gertrude Stein nata il 3 febbraio 1874 alle ore 8 in un sobborgo (annesso a Pittsburgh nel 1907) di Allegheny (Pennsylvania) da Daniel Stein e Amelia Keyser, da una famiglia tedesca di origine ebraica ebbe tre fratelli (Michael, Simon e Leo) ed una sorella (Bertha), tutti maggiori. All'età di tre anni si trasferisce con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fa ritorno in USA e si trasferiscono ad Oakland in California dove Gertrude inizia gli studi. Nel 1893 si trasferisce con il fratello Leo a Cambridge, dove studia biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University), laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa per Gertrude che comunque le servì come base per il racconto Melanctha). Nel 1902 si trasfer...

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

Un Libro ambientato in Europa

Per questo punto ho davvero l'imbarazzo della scelta. Quasi ogni libro che leggo è ambientato in Europa. Nella mia TBR di libri di carta ne ho già adocchiati un paio, ottimi per questo tema. Uno è Sabato di Ian McEwan ambientata a Londra; l'altro è Bijou di Patrick Modiano, ambientato a Parigi. Modiano e McEwan sono due scrittori che ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni e pian piano sto leggendo tutte le loro opere, ma con il contagocce, non voglio esaurirli subito visto che li apprezzo così tanto.

le "false" notizie

Ogni tanto su Facebook gira l'immagine di qualche personaggio famoso con scritto "Riposa in pace". E ci rimani male davvero, dici "caspita!" come ho fatto a non accorgermene prima... e mentre cerchi di informarti sulla presunta morte scopri che è una bufala. E' successo con Paolo Villaggio poco tempo fa e proprio l'altro giorno con Max Pezzali. Oggi quando ho letto che era morto Max Pezzali ci son rimasta male e mi son detta che non era possibile, non poteva essere così. Prima di dirlo alle bambine (sue fans sfegattate) ho controllato meglio e ho scoperto che era una bufala, Figuratevi hanno scritto che era stato investito da un vecchietto di 93 anni in sella alla sua moto. Leggendo l'articolo si capiva benissimo che era una bufala, ma lì per lì ci sono cascata. E pensate in quanti ci sono cascati, tanto che Max ha dovuto twittare che era vivo.

Il rosso e il nero

Quanta fatica ho fatto a seguire le insulse gesta di Julien Sorel? Non lo so. So che ogni libro ha il suo tempo e questo libro avrebbe avuto senso quando mi piacevano questo tipo di gesta vale a dire intorno ai 20/22 anni,  ma adesso che ho il doppio degli anni e gusti opposti questo libro mi è stato davvero indigesto. Potevo vivere benissimo anche senza averlo letto. Ci sono cose che puoi accettare quando sei giovane e poi diventi troppo vecchio per digerirle, o per lo meno i miei interessi si sono spostati davvero altrove per trovare questo libro interessante. Comunque posso dirlo di averlo letto.