Passa ai contenuti principali

Lo sapevi che I need you

Mi sono messa a leggere tutti questi romanzi Young Adult perchè la sera sono stanca e perchè avevo bisogno di evadere, ma mi sto stufando. Il primo libro mi era piaciuto, Lei che da Portland si trasferisce a Los Angeles ed un amore impossibile. Questo secondo volume invece è stato piuttosto noioso. Tyler è a New York, ha compiuto un percorso personale importante, lei ha cercato inutilmente di dimenticarlo, ma sono ancora incredibilmente attratti. Poi tutto si fa surreale. La loro storia è assolutamente contrastata per motivi che io non riesco a capire. Forse perchè qui in Italia non siamo poi così attenti a certi comportamenti. O per lo meno io stessa non ostacolerei mai una cosa del genere, infondo non ci sono legami di sangue. Però nella mia concezione culturale per me viene prima di tutto il sangue e poi la legge, capisco che per molte persone sia più importante la legge che il sangue.

Non mi piace neanche come è scrittto, non mi piace soprattutto l'intreccio e il succedersi degli eventi. La scrittura forse è ancora troppo ingenua e acerba. Questo libro necessitava di un po' di lavoro di lima.

Commenti

Post popolari in questo blog

Quanto lavi il tuo pigiama?

In questi giorni non si fa che parlar d'altro: ma quante volte lavi il tuo pigiama? Si vocifera che la media sia una volta ogni 17 giorni. E tutti scandalizzati: "Io? Ma va la! Io semmai abbasso la media! " E non trovi nessuno disposto ad ammettere di indossare il pigiama per più di due o tre giorni, anche se qualche moglie qua e là confessa e magagne delle suocere... Io lavo il mio pigiama mediamente ogni 2/3 giorni, anche se dopo 2 mi viene da scaraventarlo nella lavatrice. Ma io sono esagerata, mi continuo a dire, lavo troppo spesso i miei vestiti, che siano da letto o che siano da giorno. Ma a quanto pare proprio non ci ho visto così male... Sinceramente se la mattina mi vesto alle 7 del mattino, alle 7 di sera quello che ho addosso mi fa un po' schifo e sinceramente mi risulta davvero difficile rimetterlo il giorno dopo, come invece fa la stragrande quantità della gente. E non mi fa schifo la parte che è a contatto con la mia pelle, ma bensì quella che...

Amore viscerale

Sono legata a questo tratto di mare da un amore viscerale così forte che ogni sera andando a casa provo una profonda malinconia.  Ho avuto il privilegio di abitarvi per 8 estati e sono state 8 estati da sogno. Fortunatamente sono riuscita a mantenere saldo il legame con questo mare anche se la sera devo tornare a casa... e lo so che prima o poi tornerò ad abiate qui.  Questo tratto di mare è uno di quei luoghi che fa parte di me. Uno di quei luoghi vhe sa donarmi pace quando pace non ho. Un luogo che.mi guarisce. Un luogo che.mi ricarica. Non ne posso fare a meno. Mai.

Il ritorno dei blog?

  Molti si stanno chiedendo quale sarà il futuro dei social visto che ormai Facebook è un covo di boomer ed haters, a volte leggo i commenti e proprio non riesco a capire da dove venga così tanta cattiveria e odio. Instagram nato per la condizione di immagini è diventato un posto solo per influencer pieno di pubblicità, pochissimi contenuti sono di qualità e la stragrande maggioranza di essi sono AD. Tiktok è per ragazzi, non dico nulla perché non lo conosco, ma il target è veramente under20, ma anche meno. YouTube sinceramente non l’ho mai considerato un social, ma uno strumento. E noi quarantenni a cui piace leggere qualcosa di utile? Non hanno più un posto fisso ove passare un po’ di tempo social. Mi ha dato l’impressione che molti stiano tornando al blogging, un blogging diverso da quello di prima, meno caro diario è più informazioni, più discussioni, insomma qualcosa di più ampio è strutturato dove condividere contenuti diversi. La mia idea in generale, invece, è questa : molt...

Felicità?

Mi sono resa conto che sono sempre in eterna attesa di qualcosa i meglio. Attendo con impazienza il venerdì quando ho la fortuna di lavorare perché comunque sono stanca e ho voglia di dormire. Aspetto con ansia la bella stagione perché odio il freddo. E quante volte ho avuto la fortuna di inseguire il caldo d'inverno? Quei tempi sono memorabili e chissà se mai torneranno. Ma infondo ogni giorno cosa vado cercando? La felicità. Perché di felicità non ne hai mai abbastanza, la cerchi in ogni luogo e più ne hai e più ne vorresti. Anche se sto passando un momento buio rispetto allo standard della mia vita mi accorgo che cerco di sorridere sempre, rimango imbronciata un paio di giorni e poi mi passa, sono un'inguaribile ottimista, mi dico sempre "vedrai che andrà meglio", "quando si chiude una porta, si apre un portone". Però quanto è difficile tirare avanti ogni giorno cercando di sorridere, cercando la felicità.

I buoni propositi del 2015

Un classico di ogni inizio anno è una bella lista di buoni propositi che verrà ovviamente disattesa come ogni anno. Di anno in anno ho imparato a ridurli, cercando di darmi obbiettivi fattibili. Quelli per il 2015 sono questi: Essere un tantino più felice, e viste le premesse non dovrebbe esser poi così difficile: la casa nuova e il ruolo credo che contribuiranno alla mia felicità. Tornare a sognare come una volta. Questa è una speranza vera  propria, ma forse il fato gira a mio favore e tornerò alla vita di prima, o almeno spero. Anche se non so se questo 2015  mi porterà un viaggio da sogno, spero di poter incominciare di nuovo a progettare i miei viaggi da sogno e dei sogni. Leggere almeno 35 libri, ma se ci riesco 52, ma fondamentalmente vorrei arrivare a 60. Dimagrire almeno altri 6 chili. E so che posso farcela, Herbalife mi ha cambiato la vita in positivo, con loro posso raggiungere il mio obbiettivo serenamente. Non chiedo altro a me stessa, so che posso f...

L'alchimista

Ho scelto di leggere questo libro per la Reading Challange 2016 e ne sono felicissima, è uno dei libri più belli che abbia mai letto e secondo me ognuno dovrebbe farlo. Ho sottolineato molte parti e l'ho letto in meno di tre ore tanto bello, scorrevole e ben scritto è. Mi torna in mente in continuazione. Parla di desideri e di come è possibile realizzarli, parla di una vita piena di desideri e della bellezza e della gioia che si prova a realizzarli, parla di come tutto l'universo si muova quando tu decidi di realizzare i tuoi desideri. Io sono una persona che coltiva sogni e desideri e trae la forza vitale da questo, trovare un libro che mi parla di sogni e desideri realizzati è stato davvero bellissimo.

le dieci leggi del potere, Noam Chomsky

Ho scorto questo libro una mattina in vetrina in una libreriae mi ha colpita il sottotitolo: Requiem per il sogno americano. Mi ha colpita così tanto che non ho potuto fare a meno di comprarlo e leggerlo. Perchè? Perchè sono fondamentalmente invaghita del sogno americano. Ci credevo fino a ieri. Anzi no, ho sempre creduto che ci fosse una fregatura di fondo, ma non sapevo quale fosse, ora la conosco. Non capivo come l'America fosse la terra del "tutto è possibile", così sdegnata dalla situazione politica Europea e Italiana in particolare credevo che l'America fose la vera soluzione. Poi mi è capitato fra le mani questo libro e ho capito molte cose, non è tutto oro quello che luccica. Questo libro mi ha aperto gli occhi su moltisse questioni, ho sempre tralasciato la conoscenza del mondo dopo il 1815 perchè preferivo rifugiarmi nel passato, ma mi rendo conto che oggi ho bisogno di strumenti per capire il mio presente e certe cose non posso proprio non saperle. Il...

Pubblicità progresso dal 1972

Grazie al cielo nel 1972 non ero ancora nata.Ma oggi nel 2019 questo ritaglio della Stampa che ho trovato su Facebook mi fa indignare. Come si può accettare uno slogan pubblicitario tale? Maschilista, sessista, che riduce la donna ad oggetto? Addirittura C O L P E V O L E della sua forma fisica? Ma che mondo è quello in cui una persona, non solo una donna deve sentirsi COLPEVOLE della sua forma fisica? Quanti danni avrà causato a suo tempo questo slogan? Quante donne si saranno sentite in difetto, manchevoli e colpevoli di una copla che non esisteva? Ho solo domande e nessuna risposta.

Bazille, L'atelier de la rue la Condamine

Perché ho scelto proprio quest'opera? Non ne ho idea. Semplicemente volevo un'opera di Bazille e ho scelto questa. Perché proprio questa? Perché racconta una storia, racconta un luogo, racconta l'amicizia. Ti ci puoi perdere dentro e immaginare di essere proprio lì ad osservarli, concentrandoti li puoi persino sentirli parlare fra di loro. A mio avviso questo è uno dei quadri su cui potrebbe nascere uno di quei romanzi che hanno riscosso molto successo come la ragazza dall'Orecchino di Perla, costruiti su di un singolo dipinto, molto evocativo.

Finalmente ci sei - Tijan

Ero rimasta così colpita dal primo capitolo di questa saga che ho voluto leggere il secondo capitolo... ma che delusione... che libro tremendo... quanto fatica a leggerlo! I continui dialoghi mi facevano perdere il filo della storia, i protagonisti parlano sempre fra di loro e non ci sono parti narrative, è un lungo dialogo dove non si evince un bel niente. Volevo abbandonarlo, ma mi dicevo sempre che sarebbe migliorato nelle pagine successive, cosa che di fatto poi non è mai avvenuta. Che strazio, che pena. Eppure ero rimasta così entusiasta del primo capitolo! Avevo così voglia di un libro di adolescenti innamorati alla After che l'ho iniziato con trasporto ed entusiasmo per poi rimanerci davvero male. Non credo che troverò mai più saghe capaci di tenermi incollata alle pagine del libro e rimpiangerle per anni come After, Twilight, L'accademia dei Vampiri. Libri da 600 pagine divorati anche in una notte, saghe da 6 volumi e 3000 pagine fatte fuori in poche settimane.....