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Valentino

In questo periodo ho letto tantissimi libri scadenti, per questo ho letto questi due romanzi brevi e il racconto contenuto in questo libro con un piacere che non si può neanche raccontare e sorrido al pensiero di quanto odiavo Natalia Ginzburg alle medie. Oggi l'adoro. Mi piace così tanto la sua scrittura, il suo modo così fresco di raccontare, non finirei mai di leggerla.

Valentino è il primo romanzo breve. L'ho letto tutto d'un fiato. Belllissimo. Un padre che ripone tutte le sue speranze nel figlio maschio, mentre lui, è gay. Non viene mai detto, ma i segnali sono chiari. Valentino trova moglie, una moglie ricca da cui ha persino tre figli maschi, ma questa moglie ha un cugino, Kit. Kit è sempre presente in casa, Kit è sempre con lui. Kit cerca anche di sposare sua sorella, ma proprio non ci riesce e alla fine si toglie la vita. Quando lo fa, confessa. Quindi tutto finisce, anche il matrimonio, perchè infondo non era che una copertura. Valentino è la cronaca fedele dell’impossibilità di una felicità affettiva, tema centrale della narrativa della Ginzburg, ma anche il tema dell'omossessualità nascosta e negata è molto attuale ed essendo un racconto così breve e incalzante potrebbe essere letto a scuola tranquillamente per fare emergere questo tipo di disagio affettivo.

Saggittario, invece, mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca. Sempre molto attuale come trama, ma racconta un'Italia che in qualche modo non esiste più. Donne che possono vivere con una piccola rendita, che sognano buoni matrimoni per le proprie figlie, ma che comunque hanno voglia di emancipazione. Nella loro personale lotta verso l'indipendenza però incappano nella truffa e vengono derubate della loro piccola rendita. Me lo aspettavo che l'impresa del Saggittario sarebbe andata male, ma verso un fallimmento, non verso la truffa.

Ottimo libro, anzi bellissimo, sono felice di aver letto quasi tutti i libri di NAtalia in questi ultimi anni, me ne mancano pochi ormai, l'ho apprezata davvero tanto ora da adulta, pensare che da bambina , invece la odiavo! E' proprio vero che ogni libro ha il suo momento.

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