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Amiche mie

C'è stato un momento in cui ho avuto difficoltà a reperire libri da leggere per cui ho pescato nel marasma di cose che avevo qualcosa di corto che potesse andare, ma non sempre poche pagine significa velocità nel finire il libro. Questo libro ha poche pagine ma mi ha tenuto incatenata un sacco di tempo perchè per me è stata una lettura noiosa. Intanto il tema: mamme fuori dalla scuola. Sembrava di leggere qualcosa che quotidianamente vivo. Le protagoniste hanno suppergiù la mia età, figli della mia età e stessi miei dannati problemi. Nessun effetto catartico, ma grande effetto noia. LA storia è vista da tre punti di vista diversi e solo alla fine riesci ad avere l'idea generale, due palle infinite. Insomma ho fatto una gran fatica a leggere questo libro e quando l'ho finito ho tirato un sospiro di sollievo.

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Dopo tanti anni

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Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Curarsi con i libri

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Ca..o, ho gli anni di Cristo!

Ricordo con chiarezza quando mia mamma compì la mia attuale età, trentatre' anni. Ricordo che era sconcertata perchè aveva l'età di Gesù e si considerava ormai arrivata. Io avevo 10 anni, mio fratello 5, aveva una bella casa grande, un lavoro a tempo indeterminato, insomma era adulta e arrivata, era anche snella e sempre in tailleur e decollete e caschetto biondo. Io oggi ho trentatrè anni tanto quanto. Ho due bambine, Vittoria ha 5 anni, Rachele 2. Ho una laurea, una specializzazione, un libro pubblicato, e un bel contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno. Vivo in un quartiere popolare in una casa in eterna costruzione (della serie tela di Penelope). Sono almeno 15kg in sovrappeso, ho sempre le scarpe da ginnastica slacciate, jeans e maglietta, ovviamente sempre spettinata. Ho gli armadi e i cassetti pieni di sogni, tanto che non ho posto per i vestiti... alcuni li realizzo, altri sono in attesa, altri... bhè rimarranno ad occupare posto. Sarà ancora più ...

Ansia

Stamattina mi sono alzata presto. Dirimpetto abita un bambino e la mattina presto, già verso le 7, si mette ad urla are alla finestra. Io lo sento e mi sveglio e non riesco più a prendere sonno. Un giorno vorrei fermare i genitori e capire perché lo lasciano urlare alla finestra, poi mi dico che poveretti hanno già tanti problemi così e lascio perdere. Però io sono sveglia e mi sale l’ansia.  Non posso fare niente perché gli altri dormono.  Sono assaliti da mille problemi e scelte che mi paiono sbagliate. Un turbinio di emozioni, alti e bassi, che tolgono il respiro. Mi hanno sempre detto che la costituzione italiana era creata per garantire le libertà ai cittadini e c’erano modi per cui questi diritti restassero inviolati. Però poi esiste lo stato di emergenza in cui tutto vale, e la libertà viene calpestata. I diritti lesi in nome di un pericolo. Ancora una volta mi interrogo sulla reale portata dello stato di emergenza, delle sue conseguenze e dei miei diritti. Sale l’ansia...

Prato

Invidio sempre chi viaggia per lavoro, dimenticando che anch'io potrei farlo, ma poi ricordo che non sarei mai sola, ma dovrei accompagnare almeno 15 ragazzi da qualche parte e più che una visita di piacere si trasforma in un'incognita penale. Però poi a volte capita che di certe classi ti fidi, ti capita che con certe classi hai un bel rapporto di fiducia e allora prendi e vai! A Prato non c'ero mai stata, perchè di solito vai a Firenze. Anche se non è del tutto vero, perchè ai Gigli ci sono andata ben due volte, ma a Prato centro, no, non c'ero mai stata e non mi ero nemeno mai interessata a quello che si poteva trovare. La città è deliziosa, piccola e pregna di storia. Ho scoperto essere di fondazione etrusca e avere uno splendido Duomo con opere di importanti artisti come Donatello e Filippo Lippi. L'Italia è ricca di bellezze e tesori e spesso non si sa da dove incominciare, spesso si è attirati da grandi nomi e grandi opere super affollate (e anche super ...

L'estate in cui tutto cambiò

Ho deciso di leggere questo libro perché il titolo conteneva la parola "Estate" e la Reading Challange 2017 prevedeva  proprio un libro che avesse nel titolo la menzione di una stagione. Come sia arrivato nel Kobo è un mistero, ma non chiediamo troppo al caso perché comunque è stata una lettura piacevole. Una bella storia di formazione, anche se per circa metà libro mi son aspettata qualcosa di diverso, che però proprio non è arrivato. Maria è una bambina di 9 anni, abituata a stare sola, con una grandissima fantasia e durante le vacanze estive fa amicizia con un bambino che soggiorna nell'hotel vicino alla casa presa in affitto dai suoi genitori. Grazie a questa amicizia tutto cambia.  Un libro semplice, che porta nelle campagne inglesi, come se fosse una di quelle puntate di Downton Abbey ormai finito che non potrò più vedere. Probabilmente leggerò anche qualche altro titolo di Penelope Lively perché ha un modo di scrivere e di raccontare che mi affascina, ...

Duchamp, Fontana

Per me questa è un'opera davvero importante. La sua analisi e la sua comprensione mi hanno aperto le porte del 900 che fino ad allora erano rimaste chiuse.  Capendo il gesto di Duchamp ho aperto la mente all'arte del 900.  Ho capito che prima di giudicare bisogna capire e conoscere.  E ormai legata a lei ci sono troppi ricordi, simpatici ovviamente, che sono scritti indelebilmente nella mia memoria e che mi saltano in mente ogni volta che la vedo.

Simulazioni

Abbiamo provato a fare delle simulazioni d’esame, ovviamente via Meet e sono davvero contenta che abbiano deciso per un esame in presenza. Già è stato assurdo provare ad interrogare, anzi impossibile, figuratevi fare una sorta di esame con  6 colleghi. Prendere parola su Meet è quasi impossibile, è molto facile parlarsi sopra. So già che tutti faranno scena muta della mia materia nonostante mi sia spesa così tanto per loro. Quest’anno scolastico è stato un disastro da ogni punto di vista. Si la DaD ha elementi positivi, ma quelli negativi sono ben più profondi e gravi. In quest’anno scolastico si è persa l’abitudine allo scrivere ma soprattutto al parlare. Parlare davanti ad uno schermo piuttosto che davanti ad una persona è profondamente diverso. Incrociamo le dita e speriamo bene.

Primo giorno di Dukan

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