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La scaramanzia e i segni premonitori

Ogni volta che faccio qualcosa di importante ho bisogno di trovare conferme nelle prime cose che mi accadono al mattino. Oggi mi attendeva un piccolo viaggio e volevo essere sicura della giornata che mi attendeva ed ero aperta ad ogni segno rivelatore.  Odio un suono per sveglia, preferisco la radio.
Stamattina il mio goodmorning veniva diretto dagli USA, Trump for president. 
Non ne so niente di politica Americana tranne quello che è stato detto in questi giorni qui da noi. Ho parenti democratici e repubblicani nello stato di New York ma lungi da me capirne qualcosa.
Solo che Trump è inquietante. Esagerato. Non avrei mai immaginato che gli americani avrebbero scelto il Tycoon rispetto alla donna. Però tra i due, lasciatemele dire, era come scegliere tra il marcio e la muffa. E la chiudo qui. 

Dopo questo goodmorning ho sperato che la mia giornata volgesse al meglio invece? Treno in ritardo. 15 minuti al vento, al freddo e al gelo. 
Non c'è due senza tre?
No!
Da lì in poi tutto in discesa, la commissione da svolgere per cui ho vinto il viaggio a Genova si è risolta in 10 minuti e senza pagare un euro! 
Così mi sono trovata 3 ore a disposizione a Genova, tre ore per rivivere i ricordi da universitaria.
Un giro fra i palazzi di Via Balbi... e certi posti dopo 10 anni ci sono ancora. Le copisterie, i bar, i ritrovi. Ho trovato le saracinesche abbassate di quasi tutte le librerie che frequentavo. Librerie universitarie, bugigattoli di remainders, insomma tutte sparite. Magari riaperte in vie secondarie, nascoste. Tutta colpa di internet e degli .epub che hanno sicuramente cambiato il mercato del giovane universitario.
Mi sono resa conto che ho vissuto l'università come se fosse un liceo, senza capire come avrei veramente dovuto affrontare il tutto, come avrei dovuto studiare. Ormai è tardi per rimediare, però mi rimane l'amaro in bocca.

Il viaggio di ritorno in prima classe è uno sfizio che da adulta posso permettermi, infondo per me la giornata non è andata male, per il mondo peró non so come si mette, incrocio le dita e dico God bless America come i miei parenti hanno scritto nei loro stati...


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