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La neve alla fattoria

Per la prima volta nella mia vita ho visto la neve alla fattoria. Venerdì le scuole erano ancora chiuse e mio marito mi ha regalato un'ora su alla fattoria, e ho scoperto che è il posto che mi rende più felice di tutti. Mi rende felice la strada che bisogna percorrere per arrivare fino a lì, mi rende felice arrivare alla mia casa, mi rende felice vedere il panorama. Ah se in questi giorni di Burian fossimo stati lassù, che bello! Mezzo metro di neve, tutti i boschi immacolati e pieni di discese pronte per lo slittino, sentieri per le ciaspole... un silenzio ovattato che solo la neve sa regalare, un vero paradiso, il posto della vera felicità. Non mi serve andare in capo al mondo per essere felice, la fattoria è il posto da dove vengo e dove posso essere felice.

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Non poteva per nulla mancare della mia webgallery dei baci la fotografia di un bacio davvero famoso! La foto è stata scattata da Alfred Eisenstaedt a New York il 14 agosto del 1945 durante la parata di celebrazione della vittoria sul Giappone. E’ lo stesso fotografo, reso immortale da questo scatto, a ricordare che “ mi muovevo con la mia Leica ma non riuscivo a trovare una inquadratura che mi convincesse. All’improvviso vidi qualcuno vestito di bianco. Mi girai e scattai mentre il marinaio baciava l’infermiera. Se lei avesse avuto un vestito nero, non avrei mai scattato quella foto. Se lui fosse stato in divisa bianca, idem ”. Il marinaio stringe a se in modo passionale l’infermiera, baciandola in bocca. Con un braccio le cinge il fianco e con l’altro stringe il suo petto a lui, con una sfacciataggine concessagli esclusivamente dal momento storico. Lei sembra divincolarsi, e la gamba destra non poggia a terra, dando all’immagine l’idea del dinamismo della situ...

3. YA Best Seller

YA sta per Young Adult, un nuovo genere, che mi piace molto, fatto di libri per giovani adulti, ovvero adolescenti. C'è chi sostiene che non è un vero e proprio genere ma una categoria di mercato. Comunque i libri definiti "Young Adult" trattano temi che riguardano gli adolescenti, scritti in un modo tale da essere visti dal loro punto di vista: sesso, amore, droghe, problemi alimentari. Veri best seller del "Genere" Sono la saga di Twilight, la serie di After e anche i libri della serie dei disastri di Jamie Mcguire. Rientrano nel genere anche i libri di John Green, ma ho deciso, per conto mio di non leggerne più dopo aver letto Città di Carta . Nella categoria  Young Adult rientrano anche i libri della serie " Accademia dei Vampiri " che ho iniziato a leggere e che comprende 6 libri, sicuramente per questo ambito sceglierò uno di questi libri.

Corsetto di seta azzurra 1880

Per tutto il XIX secolo la vita sottile fu oggetto di ammirazione e le donne usavano i corsetti con stecche di balena o addirittura di metallo per ottenere una silhouette perfetta. Guardando questo corsetto mi è tornata alla mente Nanà, raffigurata da Manet Anche se Manet addolcisce le linee del bustino, le pennellate sapienti rendono un senso di morbidezza che nella realtà proprio non doveva esserci, Manet ci ridà una figura morbida, sensuale per nulla artefatta come in realtà invece era, quella vita sottile non era altro che il risultato di una costrizione, una vera e propria tortura. Eppure neanche Zola così puntiglioso nel descrivere l'ambiente di Nanà ci riporta informazioni su questa tortura legalizzata. Infondo era normale, una cosa abituale, che noi oggi viviamo come una falsità, ma che allora non appariva tale.

La Reading Challenge 2016

E anche quest'anno voglio partecipare alla Reading Challenge di Popsugar. Lo scorso anno ho lasciato 14 punti, alla fine mi sono dimentica, sono stata presa da altri pensieri, ma stavolta voglio fare di meglio. Ci sono almeno 3 punti che dichiaro in partenza che non leggerò. Non leggerò un libro che dovevo leggere alle superiori. L'unico libro che dovevo leggere integralmente e non ho mai letto e mai leggerò, credo, è  I Promessi Sposi di Manzoni. Se invece vogliamo interpretare come libro che hai già letto alle superiori meno che meno, non leggo mai un libro due volte (salvo eccezioni tipo Hemingway).

Il giardino dei Finzi Contini, il Film

Premetto che non sono un'appassionata di Cinema, e devo dire che ne capisco anche meno di niente, solo cheora mi è presa questa scimmia di leggere il libro e vedere il film.  Ieri ho trovato finalmente il tempo per vedere questo film, dopo aver letto il libro , e devo dire che il film mi ha deluso tantissimo. Non mi  piaciuto per niente. Ha snaturato la bellezza e la poesia del libro, e se vogliamo lo ha anche banalizzato. Il film è un indiscusso capolavoro, tant'è che ha avuto riconoscimenti internazionali come l'orso d'oro e l'oscar come miglior film straniero, ciò non toglie che il passaggio tra il libro e i film sia a mio modesto avviso penoso. Il film presenta una patetica storia di amore non corrisposto sulla scena della Shoah. Anzi la Shoah è la grande protagonista. Negli anni 70 non se ne parlava molto, quindi credo che il successo del film sia dovuto anche a questo. Solo che Bassani lascia il tutto in un sottofondo di detto - non detto che è in...

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