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La passione per la biologia marina

Quando ero piccola avevo moltissimi sogni, volevo fare tante cose, ma ero sempre chiusa in camera mia. 
Volevo viaggiare e scoprire il mondo.
Volevo suonare.
Volevo studiare biologia marina.
Volevo fare l’archeologo.
Volevo fare tante cose, ma sapevo che fra tutte avrei potuto solo fare l’insegnante.
Volevo lavorare in ambasciata, volevo essere ovunque tranne qui.

Quello che non ho potuto fare io, lo sto facendo fare a loro. Rachele si appassiona alla musica, Vittoria alla biologia. 
In questi mesi sta seguendo un corso: microscopia, rilevamento e oggi ricerca e osservazione dei cetacei.
A 12 anni avrei dato qualsiasi cosa per fare questo, sarebbe stato per me bellissimo. Invece non esistevano queste opportunità. Lei è così entusiasta, non vede l’ora di partecipare alle lezioni e alle uscite sul campo. 
Oggi c’è stata la lezione di avvistamento cetacei.
Nel nostro golfo i delfini sono di casa, si vedono con gran facilità e oggi pomeriggio è stato facile uscire in gommone e vederli. Quasi ogni giorno entrano seguendo i pesci oppure le navi, ed è facile osservarli. 
Noi li vediamo quando andiamo al mare, abitualmente. Oggi con il gommone si sono avvicinati molto, sono riusciti a vederli proprio da vicino. Per Vittoria è stata una bellissima esperienza.

Sono così felice di dare loro queste opportunità, di aprire le loro menti, di far fare loro esperienze diverse e importanti, in modo che non abbiano rimpianti. In questi momenti mi nutro della loro felicità e mi accontento, un po’ come se avessi vissuto io questi momenti.

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