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Cosa fare in quarantena

C’è chi ha usato la quarantena per fare le pulizie e mettere ordine. Dopo 50 giorni ho deciso dimettere mano alla libreria e pulire i libri e metterli in modo diverso. Penso che non lo farò mai più a meno che non appaia in casa mia una grande libreria che possa accoglierli in maniera dignitosa, su un unica fila e non su tre e per giunta in verticale. Per recuperare spazio li ho divisi per collana, abominio! Li ho sempre tenuti divisi per genere: poesia, teatro,storia, narrativa, fantasy, filosofia, letteratura greca e latina, arte illustrata, critica d’arte, produzioni locali, libri preferiti, libri ancora da leggere. Ora sono sparpagliati. Però ho messo da parte alcuni libri importanti che potrebbero servire che prima rimanevano in terza fila, come Picasso di Gertrude Stein, oppure i libri di Gauguin.
Tutto questo casino perché? Perché cercavo il milione di Marco Polo. Lo cercavo Garzanti, ricordo di averlo preso quando aveva chiuso la Feltrinelli in piazza dell’Annunziata a Genova quando andavo all’università. In quel periodo leggevo solo parti di libri considerati classici, alcuni brani per preparare gli esami. Quell’edizione non l’ho trovata però, deve essere rimasto chiuso in uno dei 5 scatoloni che ho nello stanzino (e che non aprirò) però l’ho trovato fra i meridiani che anni fa vendevano in edicola a cifra davvero irrisoria. Poco male. L’importante era trovarlo. Vittoria non ha il coraggio di leggere i Meridiani, ha paura di rovinarli. A me piacciono sopra ogni cosa, sono le edizioni che adoro più di tutte.
Parlando di formati delle collane primi far tutti svettano gli eleganti meridiani, poi gli iperborea lunghi e stretti e poi adoro neri pozza, la collana con la copertina in carta ruvida. Potessi vorrei solo queste edizioni.
Ho sempre adorato le edizioni un po’ elaborate rispetto a quelle economiche, infatti da quando ho uno stipendio tendo a comprare edizioni “lussuose” piuttosto che economici... anche se poi li devo tenere su 3 file e non posso vedere le coste....

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