Il Grande Giorno


Domani alle 16 riceverò la mia proposta.

Immaginavo da almeno 10 anni questo giorno, ma lo immaginavo diverso. Non a Novembre, ma ad Agosto, non una mail ma il postino che mi porta un telegramma.
Quanto ho aspettato questo momento.

Ultimamente sembra che la mia vita abbia preso il verso giusto, una piega migliore, eppure rimango ancora spaventata dagli eventi positivi. Non so cosa aspettarmi, non so godermi l'attimo perché ho paura delle negatività che potrebbero essere dietro l'angolo.
Ho visto realizzati dei sogni in questi giorni, vedo le tessere del puzzle comporsi in un bell'arcobaleno e invece di essere felice rimango interdetta. Provo sublimi sensazioni. Nel senso che mi si apre davanti un mondo meraviglioso, ne sono affascinata, eppure ho paura.
Dopo tutto quello che mi è successo è normale provare paura. Credo sia normale non riuscire a credere nel futuro.

Mi fa paura anche la stabilità. 
La mia condizione di precaria mi poteva far sognare, mi faceva sognare di abbandonare tutto e andarmene a cercar fortuna. E invece ho creato intorno a me un mondo sicuro, un mondo duraturo come quello che mi hanno insegnato ad amare da piccola, mentre sognavo l'avventura. Mi spaventa chiudere l'avventura fuori dalla porta, anche se so che nella vita non si sa mai, che nella vita è sempre tutto possibile.

I prossimi 40 anni sono tutti da costruire, ora ho gettato solo delle fondamenta. So che andrà a finire in un determinato modo, ma sono io che devo scovare e tracciare il sentiero. Mi sono persa un po', tardo a ritrovare la strada maestra nonostante le indicazioni. Devo essere meno spaventata dal futuro, raccogliere i cocci di questi ultimi anni e buttarmi nel nuovo che la vita mi offre.

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