Passa ai contenuti principali

Marco Aime, Sensi di Viaggio


Ho da sempre uno spiccato interesse per l'antropologia, un mare immenso tutto da esplorare. Nelle mie ricerche mi sono imbattuta in questo libro, dove il professor Aime racconta piccoli episodi relativi ai suoi viaggi. Piccoli spaccati, pillole, che mi hanno fatto venire una gran voglia di partire, invece sono sempre incollata qua. Per lui non vale viaggiare con la mente, per li il viaggio è qualcosa di concreto da affrontare zaino in spalla lontano dal turismo di massa. Ammiro le persone che sono riuscite a fare una cosa del genere, a scoprire, a viaggiare davvero, a capire la realtà da ospiti e non da turisti.

Il professor Aime insegna antropologia culturale a Genova, ricordo il dipartimento di antropologia, quel bugigattolo in cui ogni tanto spiavo mentre andavo sul tetto a seguire storia dell'arte. Mi ha sempre affascinata, ma quando ero all'università nemmeno sapevo cosa era l'antropologia perché se lo avessi minimamente immaginato avrei aperto quella porta, sarei entrata in quel dipartimento e non ne sarei mai uscita. 

Sono arrivata a questo libro quando cercavo di capire qualcosa di più sul Mali e sulla sua cultura, a  volte cercando una cosa ne trovi altre  molto più interessanti. Sicuramente questo non sarà l'ultimo libro di Aime che leggo.



Viaggiare, un mito dei nostri tempi, un modo per entrare in contatto con la realtà e con noi stessi. Ma anche un genere di consumo, un piatto pronto cucinato con emozioni preconfezionate. Questo libro vuole far tabula rasa del consumismo, per pensare e raccontare il viaggio come se fosse un'esperienza sempre nuova, senza pregiudizi, mode, atteggiamenti, bagaglio culturale a carico o chissà quanti altri vizi o abitudini. Perché il viaggio ritorni a essere un'esperienza autentica e unica, è necessario passare attraverso il proprio corpo, ascoltarne i messaggi, decifrarne i cambiamenti, imparare ad esporlo alle sollecitazioni che provengono dall'esterno senza averne paura. E allora riscopriamo i sensi e la corporeità; il piacere di sudare, di rabbrividire, di rimanere abbagliati dal sole o di sentire la sabbia sulla pelle, o lo sgomento di ascoltare l'urlo assordante delle cascate Vittoria. Dalla Scozia al Marocco, dall'Ecuador a Jaipur, Marco Aime, antropologo e viaggiatore, racconta paesaggi, persone, atmosfere, sensazioni, emozioni: parla di sé, e parla di noi, umanità in viaggio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Il Busto di Nefertiti

Oggi voglio aggiungere questo meraviglioso busto alla mia personale collezione. Raffigura la Regina Egiziana Neferiti. E la voglia che ho di ammirarla dal vero varrebbe un viaggio fino a Berlino, credetemi. Il busto di Nefertiti è un busto dipinto di circa 3300 anni raffigurante la regina egizia Nefertiti come una donna di una straordinaria bellezza. Venne scoperto da un gruppo di archeologi guidati dal tedesco Ludwig Borchardt nel 1912 all'interno della bottega dello scultore Thutmose nel sito archeologico egiziano di Amarna.

Tre sere nel passato, la festa medievale di Gragnola

Ieri sera siamo stati alla festa medievale di Gragnola. Quest'anno di medievale aveva poco, pochi cavalieri, pochi figuranti in abiti medievali ma molyi altti personaggi come una congrega di vampire, egiziani, romani e poi saltimbanchi, per finire il diavolo sui trampoli. Questa festa si svolge ogni anno i primi di agosto a Gragnola dal 1999. Gragnola è uno dei paesi più grandi della lunigiana storica e si trova sulla strada che poi porta a Lucca. Penso di essermi persa poche edizioni in questi 16 anni, giusto tre o forse quattro. Vi sono stati degli anni in cui mi sono divertita molto e degli altri in cui tornando a casa mi sono detta che non ne era valsa la pena. Ma adesso con i bambini è tutto diverso. Loro si divertono sempre. Ogni volta c'è qualcosa che li affascina. Questa volta ci ha affascinato la danzatrice con i tessuti e ci ha fatto veramente paura il diavolo sui trampoli. Se stasera non sapete cosa fare andateci. Siete ancora in tempo.

Le dieci vacanze che farei ( e per ora non posso fare)

Gli ultimi giorni dell'anno sono giorni in cui si torano le somme e si fanno elenchi. Oggi mi sento di fare uno speciale elenco, le dieci vacanze che farei e che non posso fare, ma mi ripropongo di fare prima o poi... Un Safari in Kenya , si è vero ne ho già fatti due, ma non c'è niente di meglio che un Safari. Un Safari non è mai uguale ad un altro e le emozioni sono sempre uniche e impagabili. Le bianche spiagge di Zanziba r, sì anche qui ci sono già stata, ma Zanzibar è abbastanza grande e io non l'ho proprio girata. La barriera corallina dell' Austrialia , dicono che sia la più bella... poi l'australia fa parte del mio immaginario da sempre, colpa della piccola Flo e di Georgie! Tahiti, sulle Orme di Gauguin ma anche no, le spiagge bianche, la barriera corallina, è unvero  paradiso...   5. Le Hawaii mi hanno sempree affascinata....   6. New York. .. la città che non dorme mai! 7. Il Messico .... Spaigge, Maya e ...

gemelle diverse

Vittoria e Rachele fisicamente si assomigliano molto, anzi in alcune foto bisogna guardarle attentamente per non scambiarle da quanto sono identiche. Solo che in certe cose sono diverse, opposte, complementari. Vittoria è grande, alta, robusta; Rachele è piccola e mingherlina. A Vittoria piacciono i sapori delicati e le cose da bambina, Rachele ama i gusti decisi e da adulti. Vittoria gusta le attese. E' più emozionata dalla promessa di un gioco, dell'acquisto e dalla spacchettatura del regalo. Una volta ottenuto, perde di importanza. Rachele gode immensamente nel possedere una cosa nuova. Come oggi. Vittoria son 5 giorni che pregusta l'apertura dell'uovo di plastica con i gicattoli e stamattina c'era la tipica atmosfera euforica del Natale, piuttosto che della Pasqua. Aprire l'uovo e trovare tanti nuovi giocattoli... Una che fremeva per aprirli entrambi e l'altra che gioiva del contenuto. Loro sono così: una completa l'altra, così a me non manca null...

Bernini, Ratto di Proserpina

Bernini, Ratto di Proserpina, 1621-22 Senza ombra di dubbio questa è la mia scultura preferita. Non ce n'è un'altra che mi scateni emozioni pari. Adoro Bernini e adoro come lavora il marmo. La mano di Plutone stringe la coscia di Proserpina proprio come se fosse di carne e non di gelido marmo. Le sue mani sembrano vere, come la pelle di Proserpina sembra pelle vera e non pietra.  Il soggetto è tratto dalle Metamorfosi di Ovido. Proserpina, figlia di Giove e Cerere (dea della fertilità e delle messi), fu notata da Plutone, Re degl'Inferi, che, invaghitosi di lei, la rapì mentre raccoglieva fiori al lago di Pergusa presso Enna.

la famiglia Piotta

  avevo adocchiato questo libro da tempo in libreria, ma stavo solo aspettando il momento giusto per leggerlo. E' un libro decisamente leggero, a tratti divertente a tratti dolce amaro perchè comunque descrive la società variegata di oggi e le sue contraddizioni.  Fa riflettere, perchè oggi l'italiano medio non è più rappresentato dalla Famiglia Fantozzi ma da famiglie come i Piotta: lavoro precario, saltuario. Figli un po' alla deriva, sogni infranti, aspettative disilluse, soperanza di una vita migliore. Poi avete intuito ormai... le storie familiari mi prendono tantissimo.

Una giornata a Modena - Il Racconto della visita al Duomo

Modena è una città meravigliosa. Mi sento affettivamente legata a questa città perchè in pratica è uno dei luoghi della mia tesi. Mi sono interessata alla genealogia di  una famiglia vassalla di Matilde di Canossa che in seguito parteciperà al comune della città. Infatti ogni volta che mi trovo nel Duomo cerco di immaginarmi la mia famiglia al suo interno, e con quali occhi guardava quello che anch'io posso vedere oggi. Avevo poco tempo da passare in città dopo la commissione che dovevo sbrigare. Non avevo il tempo per recarmi al museo civico per vedere i reperti dell'antica Mutina come avrei voluto e allora ho concentrato la mia visita al Duomo. L'unica altra volta che ero stata a Modena non ero potuta entrare, e la voglia di farlo era troppa. L'ho guardato prima da fuori in ogni suo splendido particolare. La pietra ben squadrata con cui è rivestita tutta la chiesa... ho esservato il loggiato continuo di tripli archetti a tutto sesto che la percorrono assaporando ...

Come è cambiato il fabbisogno di scarpe in trent'anni ma i piedi rimangono due

Quando ero piccola ricordo che avevo solo un paio di scarpe per l'estate: i santalini con gli occhietti e poi un paio di scarpe per l'inverno che di solito erano un paio di scarpe di vernice come queste Basta. Forse avevo un paio di stivali di gomma per la pioggia e basta. Forse a casa della mamma avevo un paio di superga, ma se ero a casa della nonna erano bandite, ho foto in cui ho la tuta e le scarpe di vernice, al solo pensiero mi vergogno. Oggi le mie figlie in barba al consumismo hanno scarpe per ogni occasione e ogni stagione. Partiamo dalla primavera? Scarpa da Ginnastica in tela, scarpa aperta per la gonna, in genere ballerina ma con stringa, scarpa da ginnastica tecnica leggera per camminare, ciabatta che non si sa mai. Estate: Sandalo, almeno due tipi di ciabatta (infradito e no) Scarpa da bosco alta. Autunno: Scarpa da pioggia, scarpa chiusa elegante, stivale, scarpa da ginnastica. Inverno: ci sono i saldi non vuoi implementare il parco scarpe con Stivali, scar...