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Campioni di generosità

In questi giorni mi sono resa conto di essere attorniata da persone generose, anzi, da veri campioni di generosità. Colleghi che devolvono i propri doni di nozze per comprare materiale per la biblioteca della scuola, colleghi che si affannano per fare le collette per alunni in difficoltà, fino a slanci di generosità così grandi che non ci sono davvero parole per descriverli. E io? Io non sono capace di tutto quello che loro fanno. Mi sbatto per assomigliare a loro, ma... non posso essere nemmeno lontanamente così. Il mondo non è poi così nero come lo si dipinge, esiste ancora un po’ di speranza, ancora un po’ di luce, basta cercarla.

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Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

La Dimensione dei sogni

Giusto ieri sera mi compiacevo degli idoli di Vittoria: la Regina Vittoria e la Regina Elisabetta II. Donne forti, donne di potere, donne capaci di governare un vasto paese, ma anche donne viziate che hanno sempre avuto tutto a loro disposizione anche se nella loro estrema ricchezza hanno dovuto fare delle rinunce che noi comuni mortali non possiamo davvero comprendere. Certamente donne da cui trarre ispirazione, non certo fantocci urlanti, mezze nude, piene di silicone, come gli idoli delle sue amiche.   Vederla leggere un romanzo storico proprio su Queen Victoria mi gonfia il petto di ammirazione ma mi chiedo se poi sia la giusta direzione dei sogni. Oggi è giusto sognare abiti di crinolina, tempi andati in cui l'opulenza era possibile e necessaria, quando nella realtà niente di questo è realizzabile? È giusto sognare una storia d'amore Vittoriana quando sappiamo benissimo che oggi è tutto nelle mani della donna e i maschi di una volta non esistono propr...

1 mese di te

  Ieri la piccola Livia ha compiuto un mese. Un mese lungo e complicato, passato per lo più a casa, giusto qualche giorno alla fattoria è un giorno al mare, qualche uscita con gli amici e molti giorni passati a cercare un ritmo, una nuova routine a 5. Riuscire ad accontentare tutti non è per niente facile, specialmente con una piccolina che richiede attenzioni, latte e sporca tanti pannolini. Finalmente ieri ci è piaciuto il bagnetto e non abbiamo pianto come se fosse una qualche tortura medievale o da sacra inquisizione. Ieri per la prima volta si è goduta l’acqua e non ha pianto. Finalmente.  Livia inizia a guardare con attenzione le cose che la circondano, le piacciono le api  sulla culla, ma non ancora la culla. Prima o poi ci dormirà, ne sono sicura. Per ora preferisce il seggiolone oppure il letto della mamma e papà. Gli piace essere coccolata, bella stretta, ora ha bisogno di questo e noi ci adattiamo, poi verrà il giorno in cui conquisterà la sua autonomia come è ...

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

day 4

  La pace e la tranquillità si raggiungono solo con l’isolamento. Via i social, via i giornali e soprattutto la tv, tolte queste cose il mondo apparirà normale e meno pauroso. Almeno così mi è parso più e più volte da marzo ad oggi. Più volte da marzo mi sono sentita affogare nella paura, paura di ogni cosa. Paura di ammalarmi, paura di non riuscire a vivere, paura di non tornare mai alla normalità. Quando tutto mi sembrava irraggiungibile e sembrava soffocarmi ho gradualmente chiuso. Chiudendo ho ritrovato la pace. C’è troppa gente spaventata che ha bisogno di ritrovare la pace interiore la fuori. C’è troppa gente che ha bisogno di ritrovare la tranquillità per affrontare in modo corretto questo periodo. In questo momento preferisco stare a casa. Esercitare il mio senso civico. Magari fare un giretto vicino a casa, se abito in centro città non posso di certo nascondermi fra i boschi, ma passeggio nelle vie del centro e onestamente devo dire che le persone sono drasticamente calate...

Cosa salvare della DaD

Qualcuno scandalizzato sgranerà gli occhi. Salvare qualcosa della DaD? Impossibile. Invece io salverei questo: Le riunioni su Meet.... sono molto più veloci e ordinate, quando finisci sei già a casa. Se hai più consigli di classe riesci a trovare una mezz’ora di vero relax, sei a casa. Puoi prenderti un buon caffè se ti annoi, magari fare altro tranquillamente, si può benissimo ascoltare mentre di fa altro, come i lavori di casa. Si sa che in presenza parlotti sempre con chi ti sta accanto e talvolta non segui e per questo i tempi si dilatano, così invece tutti sono attenti. La consegna dei compiti in digitale. Leggere le calligrafie spesso è faticoso. L’esercizio della scrittura a mano si può esercitare diversamente, non solo con i compiti in classe. La DaD ha giovato ai DSA, hanno avuto risultati sorprendenti. Lezioni registrate tempi di consegna allungati, tempo per riflettere e organizzarsi. Tutti aspetti positivi. Il rapporto personale con gli studenti.lo scambio di mail, messaggi...

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

La Venere di Willendorf

Inutile nasconderlo, la mia passione è l'Archeologia. Infatti anche questa settima presento un'opera antica, o meglio preistorica. Questa è la Venere Paleolitica detta di Willendorf, luogo in cui è stata trovata. La Venere è una statuetta di piccole dimensioni, solo 11 centimetri, data a circa 20 000 anni fa. Le statuette come questa sono considerate le prime forme d'arte dell'uomo. Anche per questo motivo abbiamo poche informazioni a riguardo. Si pensa che l'uomo paleolitico le intagliasse nella pietra morbida oppure nell'osso e se ne servisse per i riti legati alla fecondità. Questo lo desumiamo dai tratti femminili accentuati: grossi seni, fianchi larghi e ventre abbondante. Mentre le altre parti del corpo sono semplicemente abbozzate, come le braccia, oppure del tutto inesistenti, come il volto. Non conosciamo né la funzione, né l'uso. Possiamo solo fare delle ipotesi. Possiamo immaginare che per la mancanza dei piedi la statuetta non dovesse stare p...

Social: non ne posso più

Dopo 70 giorni una cosa è certa: non ne posso più dei social. Non ne posso più di improvvisati virologi, immunologi, giuristi, ecc. Non ne posso più di coloro che sfogano le loro turbe nelle chat, le loro paure, le loro fissazioni. Non ne posso più. Non posso più sentire ipocondriaci e agorafobici. Come se questo periodo non fosse già difficile per sé, devo pure sorbirmi gli scleri degli altri? Ma anche no. Per un po' non parteciperò più a queste attività, voglio stare tranquilla, infondo a me piace la mia solitudine fatta di Libri, serie e famiglia. E soprattutto domani nessun compleanno tristissimo via videochat, non li ho mai sopportati e non voglio davvero aggiungere alla serie dei miei compleanni tristi anche questo. Preferisco sia solitario e sincero. La sola cosa che vorrei per il mio compleanno non posso averla. Vorrei andare alla fattoria e al cimitero a trovare i nonni, ma purtroppo si trovano in un'altra regione e non posso andarci.

Io prima di te

Ho letto il libro un secolo fa , e ricordo che ero rimasta interdetta dalla scelta di Will. Era l'unica cosa a cui risciuvo a pensare nel momento che mi ero messa a scriverne cosa ne pensavo. Poi il tempo ha cancellato le mie inquietudini ed è rimasta solo la storia. Ho visto i trailer, ho visto che era uscito al cinema e poi ho atteso il dvd. Una volta avuto ho atteso il momento giusto per vederlo. Le bambine non sono ancora pronte per vedere certe cose, meglio goderselo da sola. MA quando trovare un paio d'ore tranquille per vedere da sola questo film? Le ho trovate, e finalmente l'ho visto. Devo dire che è un film veramente ben sceneggiato. Il passaggio dal libro al film è notevole, anzi direi quasi perfetto. Le inquadrature riassumono in modo eccellente tutti i pensieri di Luisa, pensieri che nel libro sono scritti uno a uno mentre nella pellicola sono indugiati alla perfezione attraverso il taglio della fotografia, attraverso silenzi e sguardi. Sono sempre molto e...