Santo Stefano, festeggiato oggi, il 26 dicembre, è detto protomartire, ovvero il primo martire della Chiesa Cattolica Cristiana, Lapidato nel 36 d.C. a Gerusalemme. Prima del Concilio di Trento le pietre oggetto del suo martirio vengono raffigurate intorno a lui, ovali, quasi come uova. In questo caso Carlo nel 1476 ne raffigura tre, ma pone in mano a Stefano anche la Palma del martirio. Dopo il concilio di Trento si preferiranno scene più realistiche del suo martirio come descritte negli Atti degli Apostoli.
Ho deciso di indagare a fondo la letteratura italiana del 900 come non facevo da anni, scoprendo chicche ormai dimenticate tutte da assaporare. Il primo candidato è Massimo Bontepelli, autore semisconosciuto, rimosso dalla memoria popolare, autore di diversi testi, nato in quel di Como un secolo prima di me. Il padre era un ingegnere ferroviario che ha regalato a MAssimo un'infanzia e un'adolescenza da nomade attraverso la costruzione delle ferrovie in Italia. Laureato in lettere Massimo fu un collega "precario" che provò per due volte il concorso per insegnanti e lo fallì entrambe le volte. Sembra una storia di oggi, invece è passato più di un secolo. La sua produzione è abbondante e io ho scelto di leggere la vita intensa, una specie di romanzo, o meglio, un romanzo sperimentale, composto da 12 raccondi che vogliono essere a loro volta dei romanzi d'avventura. Inutile dire che questi racconti sono esilaranti. Ben scritti, con una prosa asciutta e priva di orp...

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