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Santo Stefano

Santo Stefano, festeggiato oggi, il 26 dicembre, è detto protomartire, ovvero il primo martire della Chiesa Cattolica Cristiana, Lapidato nel 36 d.C. a Gerusalemme. Prima del Concilio di Trento le pietre oggetto del suo martirio vengono raffigurate intorno a lui, ovali, quasi come uova. In questo caso Carlo nel 1476 ne raffigura tre, ma pone in mano a Stefano anche la Palma del martirio. Dopo il concilio di Trento si preferiranno scene più realistiche del suo martirio come descritte negli Atti degli Apostoli.

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Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

La prima guerra Mondiale per me

In questi giorni sto leggendo un libro che tratta della prima guerra mondiale, di cui ovviamente vi parlerò appena lo avrò finito. Il libro è Ci rivediamo Lassù di Pierre Lemaitre e parla di due reduci della prima guerra mondiale. Questo libro mi sta facendo riflettere su mio bisnonno Giovanni. Anche lui reduce della prima guerra mondiale e poi ovviamente insignito del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo, è morto proprio quando avevo un  mese e i miei genitori mi stavano portando per la prima volta al paese della mia famiglia. L'ho quindi conosciuto solo attraverso i racconti di famiglia. Era un uomo duro, un padre padrone che ha imposto il marito a 4 delle sue figlie. Per certi versi lo rivedo tra le righe del libro. Ieri sera leggevo una pagina dove veniva descritto il protagonista  e si diceva che comunque ogni reduce porta qualche ferita grave oltre che nel fisico anche nell'animo. Il mio bisnonno perse una gamba. Ho ...

Ia Orana Maria, Gauguin

Gauguin è uno dei miei pittori preferiti, lo sento da sempre uno spirito affine, condivido con lui l'irrequietezza che lo ha portato ai confini del mondo alla ricerca di un vivere primitivo a totale contatto con la natura per spogliarsi delle convenzioni occidentali, cosa che purtroppo non ha mai trovato, nemmeno a Tahiti, nemmeno nelle isole Marchesi.

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

Vincent Van Gogh, donne che Raccolgono patate

Siamo abituati a vedere il Van Gogh che usa i colori brillanti, quello delle nature morte, dei paesaggi del midi, mentre non siamo per nulla abituati a guardare il Van Gogh "realista" quando ancora non conosce la pittura parigina e soprattutto Giapponese. Il Van Gogh realista che descrive la povera gente, i minatori, i mangiatori di patate e in questo caso le raccoglitrici di patate. Prive di ogni poesia, descritte con toni terrosi riceve su zappe e vanghe, con mani nodose e un piccolo cesto di patate da un lato. Povere in ogni cosa, anche nel loro raccolto.

L’eterno dilemma che mi affligge

L’eterno dilemma che mi affligge ogni volta che finisco un libro é : ora cosa leggo?  Ci sono volte che impiego anche ore a scegliere il libro successivo. Nei mesi scorsi avevo stilato delle liste per ovviare ai problemi di questo tipo, solo che le liste sono belle, ma non tengono conto dei momenti di stanchezza, e spesso tendo a dimenticare perché ho scelto quel libro se rimane in lista per più di tre mesi. Così ora mi trovo liste e liste di libri da leggere, praticamente liste in ogni dove, titoli annotati in ogni posto, e il vuoto ogni volta che ne finisco uno. Leggo troppo, per cui avere sempre libri all’altezza delle aspettative non è semplice. Anche perché i libri belli mi finiscono fra le mani in un men che non si dica. In questa settimana ho letto 5 libri circa, di cui almeno 3 che superavano le 400 pagine. Mi piacevano e volavano via. Ma ora che ho letto tutto quello che mi andava? Troverò qualcosa di altrettanto degno? L’indecisione che mi pervade e data an...

Schiele, cardinale e suora

  Continuo la mia rassegna di "baci" nell'arte con quest'opera poco conosciuta di Schiele, un'opra controversa e provocatoria, un bacio fra un cardinale che ha il volto dello stesso pittore e  una suora, che ha il volto della sorella di Schiele, sua prima modella. Quest'oera è una critica alla società viennese dell'epoca ma anche un omaggio al suo maestro, Klimt, infatti le analogie con il Bacio di quest'ultimo sono molteplici.

Amore e Psiche

Canova rappresenta in  Marmo la favola di Amore e Pische tratta dalle Metamorfosi di Apuleio: Amore ama la fanciulla Psiche ma pone come condizione che ella non cerchi mai di vedere il suo volto visto che si presenta da lei solo di notte. Psiche spinta dalla curiosità e istigata dalle sorelle gelose manca al patto e cerca di scoprire chi sia il suo amante e il dio s’invola. Psiche, per ricongiungersi ad Amore dovrà superare una serie di ‘prove iniziatiche’, l'ultima consiste nel recarsi negli inferi e chiedere a Proserpina un po' della sua bellezza.

Maria Luisa d'Austria

Maria Luisa Leopoldina Francesca Teresa Giuseppa Lucia d'Asburgo-Lorena, nota semplicemente come Maria Luisa d'Austria o Maria Luigia di Parma (Vienna, 12 dicembre 1791 – Parma, 17 dicembre 1847), fu imperatrice dei francesi dal 1810 al 1814 come consorte diNapoleone I, e duchessa regnante di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1814 al 1847 per volere del congresso di Vienna. Figlia dell'imperatore austriaco Francesco I, nel 1810 fu data in sposa a Napoleone Bonaparte per suggellare la pace di Vienna tra la Francia e l'Austria, in seguito alla sconfitta subita da quest'ultima nella battaglia di Wagram (1809). Giunta malvolentieri alla corte imperiale delle Tuileries, Maria Luisa iniziò presto ad apprezzare la sua nuova posizione, sebbene i francesi non l'amassero. Lei stessa non riusciva a trovarsi a suo agio nel paese che, meno di vent'anni prima, aveva decapitato un'altra arciduchessa austriaca, la sua prozia Maria Antonietta.

Questi giorni

 Questi giorni scorrono scanditi dalle poppate, dai pannolini e dai sonni di Livia. È una bambina tranquilla, che mangia e dorme, un po’ inquieta solo dalle 19 in poi, fin verso alle due. Chissà cosa avrà in questo lasso di tempo, non lo capiamo. Forse freddo, forse fame. È una bimba freddolosa, le piace stare calda, molto calda. Le giornate passano così un po’ noiose, in attesa di tutte quelle visite che dovremmo fare, che ci hanno promesso ma che a causa delle ferie di uno e dell’altro non si riesce ad organizzare. Il pediatra che l’ha vista alla nascita mi ha spaventata con un sacco di parole, per poi andarsene in ferie per un mese… a una neo-mamma, anche se per la terza volta, non si fa così… non si fa salire la preoccupazione per poi sparire. Sappiamo che ci hanno messo davanti al peggio e poi non sarà niente, però ogni tanto la preoccupazione prende il sopravvento e pure lo sgomento. Vacanze? Pensavo di poterle fare a settembre ma mi sa che rimanderò tutto al 2022.