Passa ai contenuti principali

A lezione di genitorialità

Ho molti difetti, però cerco di comportarmi meglio che posso. Cerco di essere meno impulsiva possibile e di lasciar correre. Peró certe volte non riesco a contare fino a cento. Lascio correre e poi alla fine quando non mi trattengo tiro fuori tutto. Quindi capita che quando sbotto ti tiro fuori cose vecchie di settimane, che ho lasciato in un antro proprio perché sono riuscita a contare fino a 1000. 
Oggi non sono riuscita a contare fino a 1000. Ieri hanno fatto piangere Viki con dei messaggi su Whatsapp e oggi la solita bambina ha fatto piangere anche Rachele così ho preso e sono andata dalla madre per lamentarmi un po’ visto che la sua bambina ultimamente non si comporta benissimocon le mie figlie. Apriti cielo... la signora in questione ha rivoltato la frittata in men che non si dica gettando su di me tutt’e le accuse. Accusandomi di non essere una buona madre, di non educare bene le mie figlie, di essere la prima a lamentarmi ma anche la prima a trasgredire. Accusandomi infine di non essere in grado neanche di capire i ragazzi con il lavoro che faccio. Insomma la sua bambina è un angelo mentre le mie due sono delle diavolesse, soprattutto la piccola, a cui permetto tutto.
Lo ammetto me lo sono cercata. Dovevo incassare le angherie della figlia e stare zitta come al solito, del resto le mele non cadono lontane dall’albero che le ha generate. Del resto cosa dovrei aspettarmi da Una bambina che da quando ha 8 anni ha l’iphone E posta video mentre si atteggia come una diva con l’approvazione dei genitori ? Non lo so.
So che da questo le mie due bambine sono finite in punizione perché dalla ragione sono passate al Toronto marcio. So che io sono veramente arrabbiata perché mi sono state dette cose terribili che non meritavo come per esempio che se mia figlia non ha amiche è solo colpa mia. Questa frase continua a girarmi in testa . So che non è vero. Non dipende principalmente da me. È anche per la sua timidezza e anche perché non ha trovato persone adatte a lei, se dipendesse solo da me anche Rachele non ne avrebbe invece lei ne ha molti, perché sono semplicemente bambine diverse. Rachele ha sempre avuto tanti amici indipendentemente dal mio intervento. Eppure sono parole che fanno male. Ultimamente penso sempre che le persone dovrebbero pensare prima di parlare perché non sanno mai quello che sta vivendo la persona che hanno davanti. In questo momento sto vivendo un momento davvero difficile, sto cercando di uscire dalla depressione in cui sono caduta e certe parole mi feriscono come lame. Infatti cerco di stare lontano dalle persone che potrebbero ferirono anche inconsapevolmente proprio perché anche una sola parola può buttarmi nel baratro come in questo momento. In questi mesi sto combattendo la mia battaglia personale contro il male oscuro ed è un attimo crollare e persone negative con le loro reazioni possono gettarmi nella disperazione in un attimo. Per questo sto tagliando il più possibile i ponti con chi potrebbe farmi male.
So che sono una buona madre è una brava persona. So che ho delle brave bambine e so che oggi avevo ragione.  Ma spesso passare dalla parte del torto è un attimo.

Commenti

  1. Ah quanto mi arrabbio di fronte a certe cose, perché indipendentemente dal motivo, torto o ragione, è sempre più frequente l'atteggiamento del genitore che considera il proprio figlio, il bambino d'oro. Intoccabile, non criticabile, mai colpevole etc, perché poi se lo fai, devi rimetterti in discussione ed è quello che pesa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io so che le mie bambine erano nel giusto, ma sono state comunque punite. Voglio che imparino ad essere perfette inattaccabili, che non abbiano nemmeno un piccolo torto su cui attaccarsi. Poi a casa ho spiegato loro che è meglio che vadano a giocare altrove, quella bambina non merita la loro amicizia e, per quanto mi riguarda, neanche la sua mamma, merita la mia amicizia.

      Elimina
  2. Assolutamente! Certe madri sono delle iene, stare alla larga! Non hai bisogno di questo genere di negatività nella tua vita, nessuno ne ha! Non è mai facile, con i figli...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella vita bisogna avere il coraggio di tagliare, e devo tagliare certe amicizie inutili.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

Metti la cera, togli la cera

Non sopporto più il modo di lavorare di questo governo, penso che sia così in tutti gli ambiti....  Butti giù un lavoro, vai a dormire e quando ti svegli trovi un decreto che manda tutto all’aria... in ogni azione del governo dal febbraio 2020 c’è pressappochismo e solo misure emergenziali, nessun piano concreto, nessuno sguardo al futuro. E che mancanza di rispetto per chi lavora in orari tradizionali questo continuo legiferare la notte! Per non parlare delle dirette tv del presidente alle 22. Ma orari più consoni? La gente lavora e ha diritto di conoscere il suo futuro ben prima di qualche ora prima, la vera vita necesssita di organizzazione!  Non puoi a dicembre legiferare nuove regole che devono essere eseguite dal 7 gennaio e poi metterle in discussione il 4 gennaio notte, no non riesco più a sopportare questo genere di cose. Chiamatela pandemia, chiamatela stato di emergenza per me è solo disorganizzazione e incompetenza. Alla scuola cosa è stato dato per far fronte alle...

Corcos, ritratto di signora con due adolescenti

Corcos è uno degli italiani a Parigi, colui che da voce alla Belle Epoque, un gioventù decadente e pronta a decadere. Loro non sono sulla spiaggia, ma su una terrazza con un basso parapetto, di bianco vestiti e intenti a leggere e forse a discutere di quello che stanno leggendo. L'atmosfera è pacata, poche nubi all'orizzonte, nessun contrasto, solo lo sguardo fisso di lei, su di noi che la stiamo osservando.

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Toulouse Lautrec “Moulin Rouge. La Goulue”

Aggiungo, oggi,  alla mia collezione una litografia di Toulouse Lautrec. “Moulin Rouge. La Goulue” è una litografia a quattro colori realizzata conseguentemente alla vittoria dell'artista in una gara indetta dall'impresario del famoso Moulin Rouge, Charles Zidler, per la realizzazione di un cartellone pubblicitario che rappresentasse il locale ed i suoi ballerini. ono protagonisti i due ballerini del locale più importanti all'epoca: in primo piano Valentin le Desossè ed in secondo la Goulue nel pieno della sua esibizione mentre balla lo chahut, una danza molto in voga nella Parigi di fine Ottocento; sullo sfondo è schierato un indistinto pubblico. I colori dei tre piani conferiscono profondità alla scena che di per sé è piatta, senza prospettiva, come le stampe giapponesi a cui si ispira. In questa Affiche si respira l'aria della Parigi della Bella Epoque, la voglia sfrenata di divertimento, quel sapersi godere l vita che oggi abbiamo perso. E' lo specch...

Ho scelto di essere felice

In questo momento della mia vita non è facile, anzi è una cosa molto difficile. Scegliere di essere felici è una scelta davvero ardua, ma devo farcela. Ho deciso di fare fuori dalla mia vita tutto quello che non serve. Ho scelto di occuparmi quanto basta di quello che devo. Ho scelto di dare ascolto al destino. Sento che sul mio cammino sono state messe delle persone che possono farmi stare bene, cambiarmi la vita in meglio. Sento che ce la posso fare. Scelgo di stare bene. Scelgo di essere felice. Me lo merito.

Sognare, a volte, è anche doloroso

I sogni, certe volte, fanno male. Si presentano nella tua mente vividi in ogni particolare,  ti trovi a volerli realizzare con tutta te stessa, eppure non trovi la strada per farlo. Non sai neanche da dove cominciare. In qualche modo il desiderio lascia spazio alla malinconia, il desiderio si trasforma in sconfitta. E spron di in un mare di desideri che diventano illusioni, cose che non potrai mai avere o vivere. E nella delusione di non poter avere più i tuoi due olivi con una amaca appesa è uno spicchio di mare da guardare, si insinua dentro di te forte come non mai il ricordo delle verdi colline d'Africa. E il ricordo d'Africa fa malissimo, più dei sogni che non riesci a realizzare. Lo chiamano mal d'Africa. Sarà colpa di questi tamburi e di questi strani canti che stasera echeggiano nella piazza? Non so. Partirei domani, destinazione Kenya.

Condividi come è andata la tua giornata: ho visto un delfino

Ho sempre il telefono in mano, ma capita a volte di non averlo, magari sono stanca, magari penso, leggo, parlo. Non so cosa stavo facendo di preciso oggi solo che mio marito si gira e vede un delfino nel mare. Io cerco il telefono corro a prua ( insomma dietro) e lo cerco lo vedo e scatto a caso ma non lo prendo, però lo vedo! Ho visto il delfino fra le due barche a vela a sinistra della foto, a sinistra di Torre Scola, proprio davanti al Varignano, forse in un pixel ci sarà anche una pinna chissà ... però rimane il fatto che quando ci siamo passati vicino con il traghetto io l'ho visto!!! Vedere un delfino nel golfo non è una cosa rara, per me è già la seconda volta, ma gli avvistamenti dentro la diga sono a cadenza settimanale, direi e spesso si sono spinti fino in città. Dicono che si spingono nel golfo perché fuori il pesce scarseggia, ma forse oggi hanno seguito una grande portacontainer, oppure un branco di pesci che veniva a cibarsi intorno alle vasche di allevamento de...

Vincent Van Gogh, donne che Raccolgono patate

Siamo abituati a vedere il Van Gogh che usa i colori brillanti, quello delle nature morte, dei paesaggi del midi, mentre non siamo per nulla abituati a guardare il Van Gogh "realista" quando ancora non conosce la pittura parigina e soprattutto Giapponese. Il Van Gogh realista che descrive la povera gente, i minatori, i mangiatori di patate e in questo caso le raccoglitrici di patate. Prive di ogni poesia, descritte con toni terrosi riceve su zappe e vanghe, con mani nodose e un piccolo cesto di patate da un lato. Povere in ogni cosa, anche nel loro raccolto.

Uomini e Topi

Ho letto questo libro perché qualcuno me ne ha orlato bene, perché qualcuno lo ha messo fra i libri che gli hanno cambiato la vita. Allora ho pensato che potesse essere un'ingiustizia non averlo ancora letto. L'ho finito ora. Posso dire che non mi è piaciuto per niente? In prima battuta ho pensato di non averlo capito. Ho letto toppe critiche in questo periodo sulla lettura degli ebook e mi sto facendo condizionare, si dice infatti che la lettura sugli e reader sia meno attenta e la comprensione non sia totale. Quindi terminare con queste incertezze un libro elettronico mi fa paura e mi pongo subito le domande "E se non avessi capito?", "E se non avessi compreso appieno il significato?". Invece di dirmi  e pensare: "non fa per me", "semplicemente non mi piace". Oppure per essere eleganti "non è il nostro momento".