Passa ai contenuti principali

I libri del 2018

Ho deciso di rivedere i libri che leggerò nel 2018. per ora ne ho letti 57, sono in pari per leggerne 100 nel corso del 2018 e questo mi ha portata a fare una riflessione, tra 3 settimane inizierò la nuova avventura alla nuova scuola e avrò molto lavoro sulle spalle: programmare le lezioni e soprattutto prepararle. Questo mi porterà via interi pomeriggi, anche perchè avrò bisogno di prepararmi scalette precise, sono tre anni che non faccio lezioni e avrò così tanta voglia di parlare e di dire le cose che so che dovrò contenermi, per questo ogni pomeriggio dovrò "contenere le mie idee". Questo lavoro di lima toglierà spazio alle mie letture, è inevitabile. Quindi non è possibile per me arrivare a 100. E non riuscire a raggiungere l'obbiettivo è opprimente, pertanto oggi ho tarato l'obbiettivo alle reali possibilità  ho portato da 100 a 80 il numero di libri che vorrei leggere. Per il 2019 invece credo che segnerò 52, semplicemente perchè ho voglia di leggere anche libri di 600 pagine o più in piena tranquillità. Ho voglia di cambiare le mie modalità di lettura, leggendo molto a volte si fatica a trovare cose di qualità e si finisce per leggere cose banali e senza senso e quindi a perdere la voglia, o per lo meno quello slancio utile a leggere così tanto e con passione.
Se poi riuscirò ad andare oltre agli 80 sarà tutto di guadagnato, ma per lo meno non mi opprimerò per non esserci riuscita.

Commenti

  1. Io mi sono data l'obiettivo di leggere 12 libri all'anno. Pochi? Ma vedo che ho così poco tempo, con tutto il resto... L'anno scorso sono arrivata a 18, l'aver superato il minimo mi ha reso contenta! E' meglio così che darmi una meta alta che poi non raggiungo. Quest'anno sto facendo più fatica, ma con tutte le giornate spese su e giù per i monti... atapo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho sfidato me stessa, ma è anche vero che leggo in maniera rapida e spesso la notte rimango sveglia... e l'inverno vado a letto alle 8 per far dormire le bambine e rimango svegli anche fino a mezzanotte ... non guardando mai latv leggo moltissimo!!!! Poi capitava che a scuola mi lasciassero anche tre ore seduta in sala professori.... e lì un libro andava via... è per questo che credo che non avrò più il tempo di leggere così tanto!

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

Un aiuto concreto alle famiglie

  In questi giorni si parla parecchio di aiuti alle famiglie per implementare le nascite in netto calo. Io ho fatto la mia parte, sono mamma di tre, ma cosa vorrei in concreto dallo stato? Le bimbe hanno 16, 13  e 2 anni circa e grazie al cielo lavoriamo entrambi con contratto a tempo indeterminato, abbiamo i nonni e riusciamo a cavarcela. Insomma abbiamo i prerequisiti necessari alla famiglia numerosa.  Cosa potrebbe fare lo stato per aiutarci (ancora di più di quel che la fortuna ci ha dato)? Prima di tutto l'asilo. L'asilo 0-3 ha ancora costi proibitivi. Mi sono informata, per noi entrambi lavoratori, non meno di 600 euro al mese, più di un terzo del mio stipendio, una cifra insostenibile specialmente con due teenager in casa. I nonni ci sono, ma sono anziani e non possono badare a tutti e 5 i nipoti sempre e comunque, un aiuto esterno serve. Livia potrebbe accedere alle sezioni primavera il prossimo anno, ma i costi rimangono sempre molto alti nel pubblico e i posti l...

Antonio frilli, nudo disteso sull'amaca

Antonio Frilli, Nudo disteso sull'amaca (1890) Collezione Lord Lloyd-Webber Spesso la scultura neoclassica è snobbata, considerata fredda e di poco valore, ma a dire il vero a me piace e anche molto. Reputo questa fanciulla addormentata sull'amaca davvero notevole. Adoro quando il marmo si fa stoffa, si fa carne, si fa qualsiasi cosa tranne duro e gelido marmo. Probabilmente Antonio Frilli raccolse più successi all'estero che in patria, ieri come oggi, visto che non esiste quasi sul web se non in pagine di lingua inglese. A riprova di questo un aneddoto: questa scultura fu portata dal fratello dell'autore a St. Luis nel Missuri dove vinse diversi premi.

Questo mio lavoro è stimolante

Negli ultimi 7 anni ho cercato di leggere molto sulla mia professione. Di qui l'abbonamento ad Art dossier per essere sempre aggiornata sulle ultime tendenze, sui restauri e soprattutto sulle mostre. Ma ve lo confesso: trovo questa rivista noiosa. Eh sì, insegno Storia dell'arte, ma non mi è mai piaciuta. Il mio vero amore è l'archeologia. Tant'è vero che divoro le riviste di Archeologia e Storia, perchè quello è il mio campo. Poi quest'anno la cattedra di Storia della moda. Eh sì anche questo fa parte della mia classe di concorso, peccato che nessuno lo faccia mai presente. Per l'università esiste solo il Liceo Classico. I professionali cosa sono? Scuole? Però ci sono e anche se snobbati credo che siano a tutt'oggi le uniche scuole capaci di dare lavoro vero ai giovani 19enni. Quest'anno insegno alle sartine, e non sapete come mi piace. Nella bibliografia del libro di testo c'è Cosmopolitan, Glamour, Marie Claire. Quasi quasi mi abbono a Cosmo...

Reading Challenge 2016 - 1. A book based on a fairy tales

Lo scorso anno ho cercato invano consigli su quali libri leggere per partecipare alla Reading Challenge, quindi quest'anno ho deciso di stilare una lista per aiutare chi come me vuol partecipare ma non sà neanche da che parte iniziare. Così cercherò ogni giovedì di stilare una piccola tbr di libri da cui attingerò io stessa, e anche una piccola selezione di libri che ho già letto, in modo da offrire una vasta gamma di scelta a chi si appresta a leggere i miei post. 1. A book based on a fairy tales - Un libro basato su una favola Ovviamente io interpreto il genere in maniera più ampia possibile, anche perché non mi piacciono troppo le restrizioni, non amo sentirmi legata. Quindi in questa sezione possono rientrare a pieno titolo tutti i libri della saga di Harry Potter, io li ho letti tutti almeno 10 anni fa... ma sono convinta che ci siano ancora persone che non li hanno letti. Rientrano a pieno titolo anche i libri di J.J. Tolkien, dal Signore degli anelli a lo Hobbit. Se ...

La lettrice di romanzi rosa

Negli ultimi post mi ero lamentata perché ultimamente avevo letto troppi romance e sentivo il bisogno di libri importanti. Mi ero detta "adesso basta romance da quattro soldi!".  Ho quindi preso in mano solo libri seri e impegnati.  Dopo una sola settimana ho desistito. La sera sono troppo stanca e nervosa, non riesco a stare dietro all'intreccio, non riesco a svelare i vari piani di lettura. Mi si chiudono gli occhi.... E quindi ho lasciato lì... In attesa di tempi migliori. Disperata e affranta ho preso il primo romance che avevo sul kobo e ho iniziato a leggerlo. Beh in un'ora ne ho letto metà e mi è persino costato fatica metterlo via... Sono troppo stanca, siamo quasi giunti alla fine ormai, leggere deve essere un piacere non un obbligo. Le letture impegnate vedranno il loro tempo. Le temperature si sono alzate, ormai è tempo di mare, ombrellone e sdraio e soprattutto tantissimo tempo per leggere. Questa settimana è stata dura, i preparativi per la comunione di V...

Carlo Cassola, La ragazza di Bube

  Compro sempre il doppio dei libri che posso realmente leggere e qualcuno rimane sempre indietro. Questo è rimasto indietro di ben 12 anni, per fortuna direi, visto che questo era il momento giusto per leggerlo. L'ho amato dalla prima pagina. La prosa è eloquente ma semplice, scorre via senza fronzoli proprio come piace a me. La scrittura asciutta esalta i particolari, fa emergere i personaggi. Al centro del libro la storia d'amore di Mara e Bube, la loro crescita, la loro maturazione. Un'amore a distanza, quasi un'amore negato. Un'amore che proprio non sappiamo come andrà a finire. Sullo sfondo l'Italia del dopoguerra e tutte le sue problematiche, le disillusioni di chi si aspettava un'Italia migliore dopo la guerra civile e raccoglie solo amarezze. La letteratura Italiana del secondo dopoguerra è certamente da rivalutare, ma riscoprire, da rileggere con occhi nuovi.

Le dieci vacanze che farei ( e per ora non posso fare)

Gli ultimi giorni dell'anno sono giorni in cui si torano le somme e si fanno elenchi. Oggi mi sento di fare uno speciale elenco, le dieci vacanze che farei e che non posso fare, ma mi ripropongo di fare prima o poi... Un Safari in Kenya , si è vero ne ho già fatti due, ma non c'è niente di meglio che un Safari. Un Safari non è mai uguale ad un altro e le emozioni sono sempre uniche e impagabili. Le bianche spiagge di Zanziba r, sì anche qui ci sono già stata, ma Zanzibar è abbastanza grande e io non l'ho proprio girata. La barriera corallina dell' Austrialia , dicono che sia la più bella... poi l'australia fa parte del mio immaginario da sempre, colpa della piccola Flo e di Georgie! Tahiti, sulle Orme di Gauguin ma anche no, le spiagge bianche, la barriera corallina, è unvero  paradiso...   5. Le Hawaii mi hanno sempree affascinata....   6. New York. .. la città che non dorme mai! 7. Il Messico .... Spaigge, Maya e ...

killing fields? Ma no...

Quest'anno abbiamo una nuova collega, tutta presa dal fervore organizzativo tradizionale. Per ogni scadenza vuole una commemorazione. Tutti la guardiamo con un po' di compassione, non ha ancora capito che da noi i problemi sono altri. Ora è tutta presa dalla prossima scadenza, il 17 gennaio, la giornata della memoria. Ha partecipato persino ad un corso di aggiornamento in merito e si rammarica che ormai ci siano così pochi sopravvissuti in grado di incontrare i ragazzi. Io la guardo. Qualcuno la commisera. Da noi i problemi sono altri. Noi non siamo abituati a scomodare i testimoni di cose avvenute 70 e più anni fa, noi i testimoni li abbiamo fra di noi.

Anna Karenina

Questo grande libro è uno dei miei primissimi libri, onestamente fregato ai pochi che erano presenti in casa durante la mia infanzia. Ho cercato di leggerlo a 16 anni, ma dopo alcune centinaia di pagine ho abbandonato. Non è mio costume abbandonare i libri e la mia sfida è durata quasi 25 anni. Mi sono detta che prima o poi avrei riprovato, sono passati 25 anni e l'ho fatto. La lettura è stata davvero difficile, non vi nascondo che mi sono legata alla sedia per finirlo, come Alfieri. LA prima volta ho abbandonato perchè i nomi erano troppo complicati, mi ero convinta che i personaggi venissero chiamati con troppi nomi diversi e perdevo il filo. stavolta non ho assolutamente incontrato questa difficoltà, anzi la storia ormai mi era nota perchè ho visto diverse riduzioni cinematografiche che mi hanno fatto capire come andava. Invece la grandissima difficoltà questa volta le ho incontrate nelle lunghissime dissertazioni attribuite a  Costantin Levin. Si sa che il peronaggio di Levi...