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Il MArTa di Taranto

MArTa è il nome scelto per il nuovo Museo Archeologico di Taranto.  E sta appunto per Museo ARcheologico di TAranto.
Taranto ricordo, è l'antica Taras, colonia Spartana.

Cercare di ritagliarsi un po'di tempo per visitare il MArTa a Taranto è stata una mission impossibile e mi ha fatto sentire come una aliena.

Visitare un museo per me è la cosa più naturale del mondo, come fare un migliaio di chilometri solo per vedere una singola opera d'arte. Ma non per tutti è così.  Non per tutti è esistito il femminismo. E vi assicuro suscita veramente scalpore una giovane donna con la propria bambina che si reca al museo come se fosse un parco giochi. Credevo che certi retaggi fossero spariti, ma mi sbagliavo.

Più volte mi hanno chiesto se ero sicura di voler entrare, come se fossi un'aliena.

Naturalmente il museo era deserto. Eppure contiene tesori di inestimabile bellezza e ricchezza. I corredi funerari sono veramente belli e ricchi di monili d'oro di estrema bellezza, che mi piacerebbe indossare non lo nego. Infatti Viki era veramente sconcertata dell'attualità dei monili, degli oggetti della toeletta femminile. Non poteva credere  che erano stati fatti 2500 anni fa. Troppo spesso abbiamo un'idea sbagliata dell'antichità.

Il museo è ancora in costruzione, decisamente in migliori condizioni di quando lo avevo visitato nel 2007, ma sicuramente rimetterlo tutto in sesto sarà un'impresa epica. Chissà se quando scenderò la prossima volta sarà diverso...

Siamo state considerate aliene anche nelle sale dai custodi. Ci siamo fermate davanti ad alcune teche che solleticavano la fantasia di Viky anche per 20 minuti. Le spiegavo a cosa servivano gli oggetti e lei ascoltava e poneva domande. Nelle silenziose e solitarie stanze di quel museo eravamo sicuramente perle rare.

Ne dobbiamo ancora fare di strada per una concreta valorizzazione dei beni culturali e una corretta fruizione in Italia. Abbiamo di quelle cose che il mondo ci invidia e le teniamo così nascoste e segrete.... speriamo che il vento cambi. Ne abbiamo bisogno.

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