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Parlare di scuola al tempo del Covid

 

In questi giorni sono tutti insegnanti.
Gli opinionisti tv e web dopo essere stati medici, virologi, chi più ne ha è più ne metta in questi giorni sono tutti insegnanti e io mi sto facendo tanto di quel nervoso che voi nemmeno potete immaginare.
Cosa posso dire io che insegnante lo sono davvero?
Le cose che ci servivano davvero non ci sono state date. Abbiamo solo chiesto di diminuire gli studenti per classe, e questo non ci è stato concesso. Parlo per la mia scuola dove sono state tagliate ben due classi invece che aumentarle. Esattamente il contrario di ciò che il governo va prendicando. Con due classi in più e con i nostri spazi non avremmo avuto problemi. Si trattava solo di scaglionare gli ingressi, di non far fare intervalli, di fare meno ore in presenza ed evitare gli assembramenti. Ora invece ci troviamo con  10 classi troppo numerose che non sappiamo dove mettere. Era cosi semplice, invece no, é molto più mediatico fare consegnare dall’esercito i banchi con le rotelle.

Che dire poi degli attacchi ai docenti? Tutti fannulloni e nessuno che fa il test sierologico, anche Al Bano si scomoda chiedendo agli insegnato di farlo.
Pensate carissime star del cinema e della canzonetta italiana che guadagnate diverse k di euro solo facendovi intervistare per dire queste sciocchezze che il governo fino allo scorso anno pagava gli insegnanti ai corsi di recupero 50 euro lorde all’ora mentre quest’anno in barba al contratto ha deciso di NON PAGARE NIENTE.  Pensate se a un metalmeccanico fosse proposto di andare a lavorare gratis per due settimane come è stato IMPOSTO a noi, cosa sarebbe successo? La rivoluzione.  Noi zitti stiamo andando a lavorare perché siamo... non so nemmeno io cosa siamo, però chi al nostro posto rinuncerebbe a due settimane di lavoro retribuito per la gloria? E con quest’anno lo stato mi ha gabbato ben 3 settimane di lavoro, che sono parenti di 1,200 euro e che non recupererò mai. Senza contare il lavoro extra che ho svolto durante il lockdown, ma quello all’opinione pubblica non interessa, ma io lo straordinario non l’ho preso anche se è tutto tracciato come mole di dati su Google classroom, ma anche quello il governo non lo va a vedere, perché in Italia il lavoro intellettuale non è riconosciuto a dovere. All’opinione pubblica interessa solo che io vada a farmi il sierologico. Si, non vi preoccupate io andrò. Peccato che l’appuntamento l’ASL me lo ha dato il 22 settembre, e ho ben 9 giorni per infettare i vostri figli, o forse il contrario?
Anche qui il governo non aveva promesso test sierologico per tutto il personale entro il 14? è da precisare che la sottoscritta si è attivata il 24 agosto per farsi testare, ma ha ricevuto l’appuntamento per il 22 settembre... quelli del governo.... solo Spot elettorali.

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