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Day 3, sempre arancioni

 

La paura di cambiar colore è sempre tanta, ma a quanto pare rimaniamo arancioni, anche se le regioni intorno a noi diventano rosse. La mia cara fattoria ora è in zona rossa, la mia casa, il mio paese sempre più lontani, chissà quando potrò tornare... già quest’estate era stato difficile stare in paese, ci accusavano di portare il Covid, adesso loro sono in zona rossa, noi in arancione, le accuse hanno davvero poco senso in questi tempi.

Se a marzo non conoscevo nessuno con il covid, adesso conosco tantissime persone, molte asintomatiche, alcuni no, alcuni con sintomi severi. Abbiamo anche il caso in famiglia: la nonna che era ricoverata in rsa, e non è una situazione facile, lei ci porta un sacco di preoccupazioni ogni giorno anche perché non abbiamo chiara la situazione.

Da quando sono in Smart working io sono più tranquilla, a dire il vero ho tagliato le cose che mi facevano preoccupare, i rapporti ambigui che mi procuravano ansia. Preferisco stare a casa e dedicarmi a cose che io reputo interessanti e che mi fanno stare bene. Taglio un po’ fuori il mondo ma sto meglio.

Oggi mi sono procurata i nuovi episodi dì Grey’s Anatomy, non vedevo l’ora di vederli. Più di 200 giorni di attesa, da 15 anni è la mia serie preferita e con questa serie ho imparato l’inglese, sono arrivata ad un livello di conoscenza della lingua molto alto. Devo molto a Grey’s Anatomy.
Ma stasera ho visto solo 10 minuti del mio show preferito e poi ho spento con le lacrime agli occhi, si parla di Covid. Dopo il primo lockdown, dopo tutte le zone rosse da agosto ad adesso che ho vissuto anche il covid a Grey’s Anatomy proprio non lo reggo.
Ho spento.
Covid al tg.
Covid nei giornali.
Covid a scuola.
Covid nelle chiacchiere tra amici.
Covid nel blog.
Covid nelle serie.
Per favore basta!

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