Passa ai contenuti principali

Un fratellino?

In questi giorni i nostri discorsi ruotano intorno alla richiesta di un fratellino. Vittoria si sente sola, sua sorella non basta a colmare il suo istinto materno e mi sta chiedendo con insistenza un fratellino per essere completa. Veramente me lo ha chiesto poco dopo l'arrivo di Rachele "ecco ora serve un maschietto" e periodicamente la richiesta torna a farsi pressante.
Giorni fa mi ha detto : " Mamma vorrei chiedere un po'di plastica a Cesare Cremonini per costruirmi un fratellino..." .
Guardiamo sempre il video di una come te dove cesare si costruisce una fidanzata e lei è rimasta talmente impressionata che vorrebbe costruirsi un fratello.
Vorrei accontentarla ma per me non è il momento. La casa è piccola, non abbiamo lo spazio per un terzo bambino.ci sono cose in sospeso da mettere in ordine e io ho bisogno di tempo. Ora che Rachele sta diventando autonoma ho bisogno di riprendermi i miei spazi e i miei tempi.
Ho bisogno di un lungo viaggio in Africa.
Solo dopo  aver compiuto questo lungo viaggio potrò decidere. Prima no. Spero che nessuno me lo chieda più.  Io ora non ce la posso fare. Per me vuol dire non vivere per un anno. Stare a letto, essere malata e infine essere operata. Un sacrificio troppo grande per me ora.

Commenti

  1. A me ci è voluto coraggio anche per questa seconda gravidanza, ed una terza non è di sicuro contemplata. Se decidi per il si, hai tutta la mia ammirazione!!!! Però prima il viaggio fallo!!!! ;-))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il numero perfetto per i figli è 3... mi son sempre detta. Poi mi manca il maschio e comunque ho almeno 6 anni di fertilità davanti per prendere una decisione :)

      Elimina
  2. Io pensavo di volere tre figli ma per ora mi fermerò a Emma e Pisellino...ma, mai dire mai;)))) ps: un bel viaggio in Africa e anche nella mia wish list...spero di farlo presto;)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sto dicendo mai, è un forse e soprattutto ora non è il momento

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dopo tanti anni

 Dopo tanti anni ho deciso di tornare a scrivere ma sto allestendo una nuova casa in un ennesimo nuovo luogo. Se volete mi trovate qui:  

La Dimensione dei sogni

Giusto ieri sera mi compiacevo degli idoli di Vittoria: la Regina Vittoria e la Regina Elisabetta II. Donne forti, donne di potere, donne capaci di governare un vasto paese, ma anche donne viziate che hanno sempre avuto tutto a loro disposizione anche se nella loro estrema ricchezza hanno dovuto fare delle rinunce che noi comuni mortali non possiamo davvero comprendere. Certamente donne da cui trarre ispirazione, non certo fantocci urlanti, mezze nude, piene di silicone, come gli idoli delle sue amiche.   Vederla leggere un romanzo storico proprio su Queen Victoria mi gonfia il petto di ammirazione ma mi chiedo se poi sia la giusta direzione dei sogni. Oggi è giusto sognare abiti di crinolina, tempi andati in cui l'opulenza era possibile e necessaria, quando nella realtà niente di questo è realizzabile? È giusto sognare una storia d'amore Vittoriana quando sappiamo benissimo che oggi è tutto nelle mani della donna e i maschi di una volta non esistono propr...

Benvenuti a casa mia

Quando ho visto questa foto della mia isola, il posto in cui ogni giorno vado al mare mi si è stretto il cuore e ve la presento questa è la mia casa: l'isola Palmaria. Capite perché non ho molta voglia di vacanze durante l'estate, capite perché preferisco stare a casa. Capite anche perché inseguo l'estate tutto l'anno, perché odio l'inverno, il freddo e la neve. Capite perché a casa mia vengono da tutto il mondo, e questa inquadratura non rende giustizia, credetemi è il lato peggiore. Per innamorarmi della mia terra ci ho messo tanto, ma ora l'amore è viscerale, incontrollato, spasmodico. Poi da quando è così facile vedere i delfini fino in città mi sembra di vivere in paradiso. L'Italia è tutta bella, ma questa parte è davvero magica Mare e Montagna in una sola ora.  Montagne che si tuffano direttamente in mare. Mare cristallino e profondissimo. Acque smeraldine popolate da delfini che giocano spesso vicino alla riva.

Rosso Parigi

  Mi sono sempre paiaciuti i romazi storici, poi quelli che partono da un dipinto in particolare ancora di più, come la ragazza con l'orecchino di perla, per intenderci. Qui siamo nel 1863 e si narra la nascita di un grande quadro, L'Olympia di Manet. Il romanzo è ben scritto e se si ha presente la produzione di Manet è molto bello leggerlo, la protagonista è Victorine, amante e modella del grande maestro, che racconta in prima persona la nascita di questa grandissima opera d'arte che la ritrae. Non so dire con precisione quale sia la realtà e quale sia il romanzo, ma mi è piaciuto moltissimo. A parer mio il flusso di coscienza di Victorine è molto attualizzato, una diciasettenne nel 1863 non poteva pensare quelle cose e in quel modo. O forse le donne del 1863 erano più emancipate di quanto possiamo immaginare?  Sono presenti molti dettagli erotici degni di un bordello più che di una modella professionista, ma forse allora la linea di demarcazione fra una prost...

Social: non ne posso più

Dopo 70 giorni una cosa è certa: non ne posso più dei social. Non ne posso più di improvvisati virologi, immunologi, giuristi, ecc. Non ne posso più di coloro che sfogano le loro turbe nelle chat, le loro paure, le loro fissazioni. Non ne posso più. Non posso più sentire ipocondriaci e agorafobici. Come se questo periodo non fosse già difficile per sé, devo pure sorbirmi gli scleri degli altri? Ma anche no. Per un po' non parteciperò più a queste attività, voglio stare tranquilla, infondo a me piace la mia solitudine fatta di Libri, serie e famiglia. E soprattutto domani nessun compleanno tristissimo via videochat, non li ho mai sopportati e non voglio davvero aggiungere alla serie dei miei compleanni tristi anche questo. Preferisco sia solitario e sincero. La sola cosa che vorrei per il mio compleanno non posso averla. Vorrei andare alla fattoria e al cimitero a trovare i nonni, ma purtroppo si trovano in un'altra regione e non posso andarci.

Gertrude Stein

"Dove, suo malgrado, muore una rosa, l'anno dopo ne nasce una nuova.” Gertrude Stein Gertrude Stein nata il 3 febbraio 1874 alle ore 8 in un sobborgo (annesso a Pittsburgh nel 1907) di Allegheny (Pennsylvania) da Daniel Stein e Amelia Keyser, da una famiglia tedesca di origine ebraica ebbe tre fratelli (Michael, Simon e Leo) ed una sorella (Bertha), tutti maggiori. All'età di tre anni si trasferisce con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fa ritorno in USA e si trasferiscono ad Oakland in California dove Gertrude inizia gli studi. Nel 1893 si trasferisce con il fratello Leo a Cambridge, dove studia biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University), laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa per Gertrude che comunque le servì come base per il racconto Melanctha). Nel 1902 si trasfer...

I biscotti della nonna

  Alla nonna piacevano i dolci, in casa non mancavano mai le caramelle e tantomeno i biscotti che lei chiamava “pastìccini” che ovviamente offriva se qualcuno andava a farle visita. Spesso acquistava i tresor e io ne andavo matta. Solo oggi ho realizzato che non li fanno più. Non so quando sono usciti di produzione ma ormai fanno parte di quelle cose anni 80 svanite. Altro biscotto uscito di produzione che andava per la maggiore in casa della nonna era questo: Mi ricordo che acquistava sempre quello ai fichi. Anche questo biscotto non è più prodotto e chissà da quanto. Entrambi si trovano solo nei siti che ricordano i “favolosi” anni 80, ma sono solo ricordi. In compenso si trovano moltissime ricette per i tresor da fare in casa, ma in fondo basta guarnire un pavesino e il gioco è fatto. Ma oggi le persone vanno sempre in visita nelle case delle persone che conoscono o dei parenti? Ricordo che negli anni 80 i miei nonni ricevevano visite e le facevano. I mei genitori mai. Semmai fa...

Un Libro ambientato in Europa

Per questo punto ho davvero l'imbarazzo della scelta. Quasi ogni libro che leggo è ambientato in Europa. Nella mia TBR di libri di carta ne ho già adocchiati un paio, ottimi per questo tema. Uno è Sabato di Ian McEwan ambientata a Londra; l'altro è Bijou di Patrick Modiano, ambientato a Parigi. Modiano e McEwan sono due scrittori che ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni e pian piano sto leggendo tutte le loro opere, ma con il contagocce, non voglio esaurirli subito visto che li apprezzo così tanto.

le "false" notizie

Ogni tanto su Facebook gira l'immagine di qualche personaggio famoso con scritto "Riposa in pace". E ci rimani male davvero, dici "caspita!" come ho fatto a non accorgermene prima... e mentre cerchi di informarti sulla presunta morte scopri che è una bufala. E' successo con Paolo Villaggio poco tempo fa e proprio l'altro giorno con Max Pezzali. Oggi quando ho letto che era morto Max Pezzali ci son rimasta male e mi son detta che non era possibile, non poteva essere così. Prima di dirlo alle bambine (sue fans sfegattate) ho controllato meglio e ho scoperto che era una bufala, Figuratevi hanno scritto che era stato investito da un vecchietto di 93 anni in sella alla sua moto. Leggendo l'articolo si capiva benissimo che era una bufala, ma lì per lì ci sono cascata. E pensate in quanti ci sono cascati, tanto che Max ha dovuto twittare che era vivo.

Il rosso e il nero

Quanta fatica ho fatto a seguire le insulse gesta di Julien Sorel? Non lo so. So che ogni libro ha il suo tempo e questo libro avrebbe avuto senso quando mi piacevano questo tipo di gesta vale a dire intorno ai 20/22 anni,  ma adesso che ho il doppio degli anni e gusti opposti questo libro mi è stato davvero indigesto. Potevo vivere benissimo anche senza averlo letto. Ci sono cose che puoi accettare quando sei giovane e poi diventi troppo vecchio per digerirle, o per lo meno i miei interessi si sono spostati davvero altrove per trovare questo libro interessante. Comunque posso dirlo di averlo letto.