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Paolo Giordano - Nel Contagio


Tra le regole del mio leggere c'è: NON leggere i libri del momento. NON leggere i libri confezionati per vendere. NON leggere più di un paio di libri di ogni autore, spesso non ne vale la pena.
Non che io abbia molte altre regole, probabilmente non arrivo a 5 perchè l'altra è "NON lasciare un libro a metà neanche se fa schifo, fallo solo se ti passa la voglia di leggere" e altre non me ne vengono in mente, ma questo questo libro ne ha infrante tre e in teoria non avrei dovuto leggerlo. Ma ci sono giorni in cui ed ecco la 5 che mi viene or ora in mente "Sei una copertina chiama è tutto ammesso".
Qui la copertina chiamò ed io ubbidii.
però ho perso del tempo, l'ho letto e non mi è rimasto niente. Niente che mi abbia colpita.
Paolo Giordano forse auspicava un cambiamento nell'uomo costretto alla segregazione per il contagio. Non credo che ciò sia avvenuto o che realmente possa accadere.

Commenti

  1. Non l'ho letto nè lo leggerò forse mai: appena è uscito ho pensato "ha cavalcato l'onda, buon per lui". Pare che tutti si sentano in dovere di scrivere e lasciare traccia del momento storico. E allora a me passa la voglia di leggerne... e anche di scriverne... Atapo

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    1. la voglia di lasciare il segno è una delle prerogative umane, alcuni ci riescono, altri ci provano

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