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Sono molto arrabbiata

Oggi ho partecipato all’assemblea sindacale, la prima indetta in questa emergenza. Ne sono uscita arrabbiata e incredula. Si è pensato solo ai precari e per niente al personale docente implicato in questa fantomatica DaD. Sono stata precaria anch’io, per tanto tempo, ma ho aspettato che arrivasse il mio momento. Ho provato il concorso e l’ho fallito perché lavoravo, avevo una bambina piccola e forse già due e no era stato bandito nemmeno 1 posto per la mia classe è avevo provato italiano, ma non avevo avuto tempo di ripassare niente. Poi è arrivata la buona scuola e se mi leggete sapere come è andata. Solo che in questo momento ritenevo necessario discutere con chi ci rappresenta della tutela del lavoro in smartworking, ho chiesto visite mediche periodiche come chi per contratto lavora al pc e sapete cosa mi hanno risposto? Che sono una professionista e devo essere in grado di autoregolarmi.
Benissimo da lunedì mi cronometro 18 ore di lavoro precise e mi calcolo tutte le ore di riunione da settembre a oggi. Al raggiungimento delle 80 ore complessive mi fermo. Non ci sarà nessuna riunione di meet che tenga. Raccoglierò tutti i miei attestati di formazione e li sommerò a quelle 80 ore, perché la formazione è obbligo di servizio e va svolta in orario di servizio. Ogni settimana ho fatto 2 ore di formazione per progettare la mia DaD. Quindi mi pare di esser andata ben oltre a quello che dovevo al mio datore di lavoro. Lo stato.
I diritti dei lavoratori in Italia non esistono e quando esistono sono calpestati.

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La Dimensione dei sogni

Giusto ieri sera mi compiacevo degli idoli di Vittoria: la Regina Vittoria e la Regina Elisabetta II. Donne forti, donne di potere, donne capaci di governare un vasto paese, ma anche donne viziate che hanno sempre avuto tutto a loro disposizione anche se nella loro estrema ricchezza hanno dovuto fare delle rinunce che noi comuni mortali non possiamo davvero comprendere. Certamente donne da cui trarre ispirazione, non certo fantocci urlanti, mezze nude, piene di silicone, come gli idoli delle sue amiche.   Vederla leggere un romanzo storico proprio su Queen Victoria mi gonfia il petto di ammirazione ma mi chiedo se poi sia la giusta direzione dei sogni. Oggi è giusto sognare abiti di crinolina, tempi andati in cui l'opulenza era possibile e necessaria, quando nella realtà niente di questo è realizzabile? È giusto sognare una storia d'amore Vittoriana quando sappiamo benissimo che oggi è tutto nelle mani della donna e i maschi di una volta non esistono propr...

Benvenuti a casa mia

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Gertrude Stein

"Dove, suo malgrado, muore una rosa, l'anno dopo ne nasce una nuova.” Gertrude Stein Gertrude Stein nata il 3 febbraio 1874 alle ore 8 in un sobborgo (annesso a Pittsburgh nel 1907) di Allegheny (Pennsylvania) da Daniel Stein e Amelia Keyser, da una famiglia tedesca di origine ebraica ebbe tre fratelli (Michael, Simon e Leo) ed una sorella (Bertha), tutti maggiori. All'età di tre anni si trasferisce con la famiglia prima a Vienna e poi a Parigi. Due anni dopo la famiglia fa ritorno in USA e si trasferiscono ad Oakland in California dove Gertrude inizia gli studi. Nel 1893 si trasferisce con il fratello Leo a Cambridge, dove studia biologia e filosofia al Radcliffe College (la versione femminile della più famosa Harvard University), laureandosi nel 1897. Fecero seguito due anni alla Johns Hopkins Medical School (Baltimora) dove studiò psicologia e medicina (esperienza negativa per Gertrude che comunque le servì come base per il racconto Melanctha). Nel 1902 si trasfer...

Un Libro ambientato in Europa

Per questo punto ho davvero l'imbarazzo della scelta. Quasi ogni libro che leggo è ambientato in Europa. Nella mia TBR di libri di carta ne ho già adocchiati un paio, ottimi per questo tema. Uno è Sabato di Ian McEwan ambientata a Londra; l'altro è Bijou di Patrick Modiano, ambientato a Parigi. Modiano e McEwan sono due scrittori che ho imparato ad apprezzare negli ultimi anni e pian piano sto leggendo tutte le loro opere, ma con il contagocce, non voglio esaurirli subito visto che li apprezzo così tanto.

le "false" notizie

Ogni tanto su Facebook gira l'immagine di qualche personaggio famoso con scritto "Riposa in pace". E ci rimani male davvero, dici "caspita!" come ho fatto a non accorgermene prima... e mentre cerchi di informarti sulla presunta morte scopri che è una bufala. E' successo con Paolo Villaggio poco tempo fa e proprio l'altro giorno con Max Pezzali. Oggi quando ho letto che era morto Max Pezzali ci son rimasta male e mi son detta che non era possibile, non poteva essere così. Prima di dirlo alle bambine (sue fans sfegattate) ho controllato meglio e ho scoperto che era una bufala, Figuratevi hanno scritto che era stato investito da un vecchietto di 93 anni in sella alla sua moto. Leggendo l'articolo si capiva benissimo che era una bufala, ma lì per lì ci sono cascata. E pensate in quanti ci sono cascati, tanto che Max ha dovuto twittare che era vivo.

Skopas, Menade Danzante

Fino ad ora ho aggiunto a questa mia collezione privata opere che in quel determinato momento significavano qualcosa per me, magari perché le stavo spiegando in classe o perché stavo leggendo un libro. In seguito ho aggiunto due filoni tematici che mi hanno sempre affascinata: i baci e le donne in bianco. Ma di opere che amo fortemente ce ne sono poche. La Menade danzante di Skopas è una scultura che mi è sempre piaciuta tantissimo sin dal Liceo. Non ho ancora avuto la fortuna di andare a Dresda ad ammirarla dal vivo e mi sono sempre accontentata delle fotografie. La statua rappresenta una delle menadi, le fanciulle seguaci del dio Dioniso di cui ne celebravano il culto con cerimonie orgiastiche e danze forsennate al suono di flauti e tamburelli, al culmine delle quali aveva luogo il sacrificio di un capretto o di un capriolo, dilaniato a colpi di coltello e divorato crudo nel momento del parossismo estatico. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una copia di età ro...

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