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Estate?


Su facebook impazzano questi stati:" ... e la chiamano estate?". Beh sì, siamo in estate e spesso il tempo si guasta. Non ci sono ancora state giornate terse e calde e non sono ancora arrivati quegli stati che odio come: "che caldo che fa".

Io odio il freddo. Quindi quando ci sono 40 gradi non mi lamento. Preferisco 40 gradi e notti insonni che 0. Il caldo so combatterlo, il freddo no, proprio non riesco. Quindi non mi lamento mai del caldo e anzi vado in cerca del caldo 365 giorni l'anno.

Se piove non mi scoraggio. Le nuvole non mi legano in casa anche perchè so che alla Sunshine Island c'è sempre il sole. Anche ieri che pioveva era stramaledettamente attraente e si stava bene. Il problema era il motorino che mi attendeva all'imbarcadero, se no sarei rimasta ancora. Il mare quando piove è bellissimo e comunque puoi rimanere sotto la tettoia del bar e leggere. Oppure fare il bagno, del resto che differenza fa se l'acqua ti sta anche sopra oltre che sotto?

Per me l'importante è che ci siano più di 20 gradi e poi sono felice. Non voglio l'ingobro degli abiti pesanti, voglio le ciabatte... e se poi non fa esattamente bel tempo ogni giorno chissene... forse io posso dire queste cose perchè abito al mare. Anno dopo anno mi rendo conto che è una gran fortuna e che noi gente di mare abbiamo una filosofia di vita diversa, siamo più easy... meno soggetti alle mode e al conformismo. Non potrei mai vivere lontana dal mare.

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Ritorno al lavoro

Dopo più di due mesi sono tornata a lavorare. Il suono della sveglia non è stato confortante, ed è stata piuttosto dura alzarsi dopo due mesi e più di ferie, ma... insomma le ferie non possono durare per sempre. Per questa settimana devo tornare all'IPSIA, mentre da sabato si comincia nel mio nuovo ITC. Molti colleghi non sapevano del trasferimento, quindi li sto informando della mia uscita dal famigerato potenziamento. Qualcuno non è d'accordo con la mia scelta, altri invece mi hanno fatto gli auguri per il mio nuovo incarico. 
Inutile dirlo, non vedo l'ora che sia sabato, ho voglia di iniziare con il nuovo incarico. Ho così tanta energia che le brutture di inizio anno dell'IPSIA non mi toccano e sono così felice di aver avuto un altro incarico, un altro anno non l'avrei retto. Per due anni è stata la scuola che mi ci voleva, ma adesso basta, ho bisogno di qualcosa di diverso. So che andrò a lavorare in un posto difficile, ma quale non lo è? In questi tre anni ho…

Curarsi con i libri

Non lo nego, è uno dei libri sui libri più bello che abbia mai letto e sono anche straconvinta dell'efficacia dei rimedi proposti. Ho trovato tanti libri che mi hanno fatto stare bene e che mi sono particolarmente piaciuti tra i rimedi consigliati e quindi posso dire sì, i libri curano.
Mi spiace averlo letto in ebook. Questo è un libro che va sfogliato, sottolineato, tenuto vicino per sempre Ho cercato di prendere qualche appunto qua e là, ma appena posso lo compro di carta, è veramente una bibbia di consigli utili.
Mi è piaciuto anche vedere da una diversa angolazione alcuni libri che ho letto in altre epoche della mia vita, in quel momento non li avevo proprio intesi in quell'ottica. Certo ogni libro può esere inteso e anche travisato dalla predisposizione personale di quel momento ed è vero che se un libro lo leggi a 20 anni a 40 può essere proprio tutto un altro libro, mi sta capitando con Calvino proprio adesso.
I Consigli sono molteplici, va letto, non raccontato.

Non siamo dei falliti

Oggi, o forse ieri, ho sentito dire alla TV che la generazione dei 40enni ha fallito. Doveva rottamare tutti e invece non è riuscita. Certo che non è riuscita dico io! Come possiamo riuscire a comandare quando abbiamo dietro di noi padri e nonni che appena sbagliamo, appena abbiamo un'incertezza dicono di farci da parte, prendono di nuovo il loro posto? Se da una parte avere ancora i nonni può essere una risorsa dall'altra è sicuramente un limite. Non più tardi di 50 anni fa era normale trovarsi orfano a vent'anni, oggi a 40 è capace che hai ancora i bisnonni in vita. Se da una parte ti danno sicurezza, se per alcuni sono fonte di reddito in molti casi sono solo fonte di impiccio. Non ci fanno spiccare il volo, sono la forza ma soprattutto il limite ( penso a persone come Berlusconi, Prodi ecc. che forse dovrebbero semplicemente godersi la pensione e non tornare in campo). Quindi io credo fermamente che la mia generazione non abbia fallito, è semplicemente troppo rispetto…

L’eterno dilemma che mi affligge

L’eterno dilemma che mi affligge ogni volta che finisco un libro é : ora cosa leggo?  Ci sono volte che impiego anche ore a scegliere il libro successivo. Nei mesi scorsi avevo stilato delle liste per ovviare ai problemi di questo tipo, solo che le liste sono belle, ma non tengono conto dei momenti di stanchezza, e spesso tendo a dimenticare perché ho scelto quel libro se rimane in lista per più di tre mesi. Così ora mi trovo liste e liste di libri da leggere, praticamente liste in ogni dove, titoli annotati in ogni posto, e il vuoto ogni volta che ne finisco uno.
Leggo troppo, per cui avere sempre libri all’altezza delle aspettative non è semplice. Anche perché i libri belli mi finiscono fra le mani in un men che non si dica. In questa settimana ho letto 5 libri circa, di cui almeno 3 che superavano le 400 pagine. Mi piacevano e volavano via. Ma ora che ho letto tutto quello che mi andava? Troverò qualcosa di altrettanto degno? L’indecisione che mi pervade e data anche da questa dom…

Il bisogno di fermarsi

Sento impellente il bisogni di fermarmi. Il bisogno di solitudine. Da troppo tempo siamo in continuo movimento, sempre affaccendati in cose, sempre alla ricerca di cose da fare e mi sento ormai esasperata da continui discorsi  cose da fare. Ho bisogno di fermarmi. Darmi pace e ritrovare il mio equilibrio prima del periodo più brutto dell'anno: il Natale. Che PAlle, odio il Natale, gli addobbi, i regali e tutto quello che ne consegue. Potessi addormentarmi l'8 dicembre e risvegliarmi il6 gennaio sarei davvero felice.
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Un quarto d'ora di solitudine

Trascorrere 15 minuti al giorno da soli riduce irritabilità ed emozioni negative. Lo suggerisce uno studio americano pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin.
 Non serviva uno studio per dirmi una cosa di cui mi ero accorta da sola e da tempo. Mi piace davvero stare in mezzo alla gente, mi piace fare festa, mi piace fare tante cose con gli altri, ma ho anche bisogno di stare con me stessa. Mica sempre eh!  Però a volte una colazione in solitudine e in silenzio mi ricarica tantissimo, da sola, prima che tutti si sveglino. Un idromassaggio lunghissimo e caldissimo in pace e tranquillità con un buon libro (sì, leggo anche quando faccio il bagno). Poi ci sono alcuni posti dove mi piace stare sola e in silenzio, come nel bosco, come nella mia casa in campagna, come davanti al camino con un libro e una birra. Insomma ci sono tantissime situazioni in cui è bello stare soli con sé stessi e si sta davvero bene. In questo mondo veloce, così tanto social, fermarsi e pensare so…

Sogni ricorrenti, parte II

Avevo scritto questo post con l'intento di ricordamene proprio in questi giorni. Perchè nel sogno ricorrente i nonni non sono stati in silenzio, mi hanno detto delle cose ben precise e me le hanno ripetute nel caso non avessi capito. Che si fossero presentati nel mio sogno di morte è perchè mi annunciavano un lutto in famiglia, ma il 25 giugno non l'ho voluto scrivere qui. Ho sognato il nonno e la nonna che mi annunciavano un grave lutto in famiglia a cavallo fra ottobre e novembre e non vi nascondo che non è la prima volta che mi capita, per cui per esorcizzare queste cose ho iniziato a raccontarle, in modo che rimanessero solo sogni.
Invece... invece no.
Anche stavolta il mio sogno si è rivelato premonitore e nella mia famiglia c'è stato un lutto proprio in questi giorni.
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What about pop sugar reading challenge (2018)

Ho mollato. Forse era marzo, forse era MAggio, ma non sono proprio riuscita ad andare oltre. Non riuscivo proprio ad immaginare libri che potessero andare bene per questa Challange neanche a morire. Non ho più letto i forum su goodreads, e ho smesso, niente ho lasciato perdere.

Non volevo neanche iniziare, poi mi son detta Why not.
Poi come scusa mi son detta che è una Challange troppo anglossassone fatta per i best seller e io sono italiana e non potevo proprio partecipare.
Però la  verità è che mi vengono in mente solo libri che ho già letto. Non riesco mai a trovare nulla di interessante che di fatto non abbia già letto.
Di fatto ho solo scoperto la letteratura LGBTQ+ e anche i Romance a sfondo musicale.
Ora riporto i miei risibili progressi. Non credo che nell'ultimo mese e mezzo che rimane di questo 2018 aggiungerò latro. Getto la spugna.


1. Un libro dal quale è stato tratto un film che hai già visto Le navi dei Vichinghi
2. Cronaca nera reale
3. Un libro successivo appartenent…

Chick lit

Sono per antonomasia una classificatrice. Divido tutto in categorie, sottocategorie ecc. però spesso mi perdo le classificazioni in campo letterario.  La mia passione sono i romanzi Young Adult, ma anche New Adult, anche se spesso perdo il confine fra una categoria e l'altra. Pensavo che quello che non rientra in questo si potesse definire Romance o in italiano romanzo rosa, ma detto così non fa figo e soprattutto la mente rimanda agli Harmony, mentre a volte un romanzo seppur rosa può essere un buon libro.
Invece oggi cosa scopro? Scopro che alcuni Romance possono essere definiti anche Chick lit. Chick cosa?   Il romanzo Chick lit pur presentando alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, tende a essere umoristico e post-femminista nella sua rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali. Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (per esempio Londra o Manhattan) e lavorano in …

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo

"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo" è la mia frase preferita. Scritta da Daniel Pennac nel libro Come un romanzo, libro in cui spiega come far innamorare le persone della lettura. Per me è stato illuminante, una sorta di Bibbia. Da questo libro di Pennac ho tratto spunto per far sì che Vittoria si innamorasse della lettura e questo innamoramento è stato contagioso visto che siamo una famiglia di super lettori! Mamma, 38 anni, 100 libri l'anno. Vittoria, 10 anni, un libro ogni 3 sere. Rachele, 6 anni, un librettino ogni sera, anche sempre lo stesso. Papà, 42 anni, finalmente ha iniziato a leggere pure lui.

Sono fiera di aver spento latv in favore dei libri, senza costrizione alcuna. La tv è contornata da libri, a voi la scelta. LA tv ha perso la battaglia, poveretta, rimane spenta. Nessuno impone che non sia usata, è lì... ma non ha alcuna attrattiva, perde nei confronti dello scaffale dei fantasy. Molto meglio le avventure da leggere.

Peccato che in Italia …