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I Diari di Keith Haring


Questo libro mi avrebbe cambiato la vita se l'avessi avuto fra le mani almeno 15 anni fa, ma anche 18. Se me lo avessero consigliato quando avevo deciso di fare lettere perché non riuscivo ad esprimermi com volevo con il disegno forse avrei capito che non dovevo lasciare la penna e il caffè per la letteratura. Ma purtroppo mi è capitato tra le mani quando di anni ne ho 35 e la mia vita ha preso pieghe diverse ma non irreversibili.

Per coloro che fanno arte e che di arte ne vivono è semplicemente fantastico. Non mi ha mai annoiata, anzi avevo foga di leggere. Mi hanno entusiasmata da morire le sue note tecniche e filosofiche sul mercato dell'arte. L'unica nota a suo sfavore è l'estrema frammentarietà. Copre diversi anni della sua produzione artistica, solo che ci sono molti buchi ed è lui stesso il primo a lamentarsi di questa sua incapacità ad essere assiduo nelle annotazioni.



Ci sono pagine veramente notevoli di critica e autocritica che portano a capire i meccanismi del mercato dell'arte e l'insofferenza che gli artisti provano verso questo sistema. A parer mio ci sono anche indicazioni molto forti per chi fa arte e da lui ho capito che diventa veramente importante nella formazione dell'artista conoscere a fondo gli artisti leggendo quello che loro hanno scritto, conoscere il proprio tempo per sapersi muovere. Il passato è fantastico, ma è il presente che va conosciuto se si vuole diventare qualcuno. E il mio rammarico è questo: nella mia formazione nessuno mi ha fatto riflettere sul 900 ma sempre sul grandioso passato italiano (il 400 e il 500) e sull'antichità greche. Mai nessuno mi ha parlato di Picasso per citarne uno. E anche quando si parlava di grafica nessuno mi ha mai citato Andy Warhol per fare un esempio. Da questi Diari quindi traggo un insegnamento su tutti bisogna conoscere il proprio presente ed esortare alla conoscenza diretta attraverso quello che gli artisti stessi hanno scritto di sé.

Oggi ho scoperto che si possono leggere in riproduzione fotografica a questo indirizzo. Non preoccupatevi, non state violando la sua privacy, i suoi diari sono stati scritti per essere letti!

Qui invece il sito della sua fondazione, lui non c'è più, ma è come se ci fosse ancora.

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