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Le vite impossibili di Greta Wells





Questo era il 5° libro del precedente gruppo di lettura che non erpo riuscita a leggere nei tempi, ma ho voluto comunque leggerlo perchè mi stuzzicava e non poco. Così l'ho letto lo stesso.

L'idea di fondo è bellissima. Greta ha 3 esistenze parallele una nel 1918, una nel 1941 e la sua nel 1985. Durante delle sedute di elettroshok lei si trova a viaggiare tra un mondo e l'altro, risvegliandosi in una o nell'altra Greta ad ogni seduta. Greta trova più o meno le stesse persone in ogni esistenza. Sin dall'inizio ho sperato che scegliesse di rimanere nel 1941. A parte la guerra, la sua esistenza sarebbe stata perfetta, aveva tutto quello che aveva sognato. Invece no. Rimane nel 1918, intrappolata direi, però a mio avviso quella è l'esistenza che lei veramente sognava. Lì i suoi desideri più profondi erano attesi. Almeno secondo me.



Nelle ultime pagine si capisce benissimo che il libro è stato scritto da un uomo. Stessa trama, stessi personaggi, una donna avrebbe tratto conclusioni diverse. Forse per questo  molte ha lasciato l'amaro in bocca, è una storia con un retrogusto maschilista per quanto mascherato e camuffato.
Comunque ho messo in tbr anche un altro titolo di Andrew Sean Greer, La storia di un matrimonio.

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