Oggi per la prima volta nella mia vita ho realizzato cosa voglia dire per me aver perso mia nonna. Fino ad oggi sono sapevo rispondere non sapevo bene quantificare la perdita. Ho avuto 10 anni per capirlo, ma solo oggi mi è apparso chiaro e cristallino. Prima troppo dolore e troppe lacrime non mi lasciavano vedere cosa mi manca di lei.
Io la ascoltavo, ma non abbastanza.
Lei sapeva fare tante cose. Ma non ho voluto imparare quasi niente.
Lei conosceva tante cose sulla famiglia che in un modo o nell'altro non mi ha mai voluto dire o mi ha detto a metà, o forse io non l'ho mai ascoltata abbastanza.
Lei, semplicemente, mi rendeva migliore.
Se fosse stata con me in questi dieci anni l'avrei veramente ascoltata come mai avevo fatto prima.
Se ci fosse stata io sarei migliore oggi.
La nonna era il mio meglio.
Però io so che mi guarda.
Potrei dire che ne ho quasi le prove.
Oggi io l'ho sentita veramente vicina a me.
Un sussurro perso nel vento.
Una brezza che mi accarezza.
Non le piaccio, ma dice che non è colpa mia, io le rispondo che era lei la migliore parte di me.
Non so dirvi molto di Sir William Orpen, a parte che è un potore Irlandese, e ancora di meno so dirvi di questo suo quadro intitolato Lettura con grazia a Howth Bay, ma mi piace moltissimo e per questo lo metto nella mia webgallery. Adoro leggere sulla spiaggia, in qualsiasi stagione. D'estate sulla sdraio ma anche d'inverno fra gli scogli... per questo il dipinto mi piace, le vesti smosse dal vento, il piccolo libro dalla copertina vermiglia, lei che si regge il capello a falde, il cielo percosso da nubi, le ombre forti del pomeriggio. Il mare increspato e la tempesta che si intravede a destra, ma la si immagina solamente perché è qualcosa di lontano, potenziale, non certo.
Senza parole. Commossa. Solo un grande abbraccio ♡
RispondiEliminaricambio forte forte
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