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Giorno uno: ordinanza riscritta

 

La zona rossa? Quale zona rossa? Siamo una comunità non esistono ghetti.
Con queste parole hanno cercato di salvare il salvabile, ma i cittadini del mio quartiere sono ormai costernati e delusi, siamo untori di Covid oppure no?
Oggi certe parole sono sparite ad hoc dall’ordinanza che istituiva la cosiddetta zona rossa e di fatto non esiste più... non c’è più una ragione sanitaria per tenerla in piedi.
Io non so cosa dire e nemmeno cosa pensare. 
Ieri il mio quartiere era in emergenza sanitaria a causa della comunità Dominicana e dei suoi usi e costumi diversi dai nostri e oggi no. Dopo le polemiche sui social e le ovvie accuse di razzismo, tutto si è sciolto come neve al sole.
Io sono davvero allibita.

Oggi nonostante il sole sono rimasta a casa.

A quanto pare la scuola partirà lo stesso, via Meet. E questa forse è la peggior notizia.e se non posso contare i giorni della zona rossa conteremo ancora una volta quelli senza scuola. Credevo che si fosse procrastinata l’apertura, invece no, si parte via Meet.
Il 14 parte Vittoria.
Io inizierò il 16.
Rachele non pervenuto. Per ora so il 24 in presenza. 
Ma va bene così, ottimisticamente avevo rimosso ogni possibilità di didattica on Line e invece ci risiamo, non sono pronta a gestire tre lezioni in contemporanea, non posso farcela. Almeno lo scorso anno avevo potuto scegliere e organizzarmi, mentre ora dobbiamo usare l’orario stabilito per la presenza. Speriamo sia  solo per questi 10 giorni. Io sinceramente speravo di andare a scuola.


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