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Il primo giorno delle superiori


Ricordo con angoscia il mio primo giorno di scuola alle superiori. Non ci volevo andare. Mi avevano iscritto per forza al liceo artistico in un’altra città, io non ero del tutto convinta ma non mi avevano fatto vedere altre scuole, per mia mamma non c’erano alternative. Io non ci volevo andare. L’avevo implorata di cambiare scuola, di mandarmi altrove, ma niente. Tanto che il primo giorno mi aveva portato lei a scuola, ma non con la macchina, era venuta in corriera con me, 1 ora ad andare e un’ora a tornare. In casa mia non c’era democrazia, io non potevo scegliere anche se sembrava che potessi fare ciò che volevo. Ricordo tutto di quel giorno, persino come ero vestita.
Poi con i giorni mi sono fatta andare bene quella scuola, poi mi sono abituata.
Oggi è stato il primo giorno delle superiori per Vittoria. Ha scelto lei. Io volevo per lei una cosa ma niente.i professori le hanno consigliato un’altra ma niente. Lei ha fatto la sua scelta. A me quella scuola non piace per niente, ma non l’ho ostacolata. 
Oggi il suo primo giorno è stato on line, davanti all’iPad ricevuto per la promozione, un regalo che si è reso utile sin dal primo giorno di scuola, speravo di no e invece....  del primo giorno è mancato tutto, i nuovi compagni, la nuova scuola, il nuovo percorso, la nuova routine. Uno schermo, il salotto di casa,  sorrisi e tanta vergogna.
Questo mini lockdown ha portato via il primo giorno delle superiori, speriamo smetta di portarsi via cose perché ormai ho perso il conto e sarei anche stufa di tutto questo. 
Mercoledì inizieremo io e Rachele, e speriamo che il 24 si possa tornare veramente in classe.


Questo 14 settembre me lo ero immaginata diverso, davvero tanto diverso.invece la scuola è tornata dentro casa con prepotenza, la casa smette di essere solo casa e diventa anche scuola, luogo di lavoro, e questo non mi piace, perché per me la casa è luogo di riposo, di famiglia, di relax, non di lavoro.
 

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