Una lettura gradevole, ma a mio giudizio ci sono molti nodi importanti che però non vengono esplorati . Alcuni punti vengono esplorati con estrema leggerezza come per esempio l'interiorità della protagonista che è ebrea ed è sfuggita allo sterminio, ma anche il suo essere donna emancipata nell'Italia del dopoguerra. Sono temi forti e importanti che mio avviso non andavano trattati con leggerezza, ma approfonditi. Probabilmente la scrittrice ha voluto passare sopra con leggerezza ai temi importanti della storia per raccontare la storia di questa donna forte, mettendo in luce le sue vicende e tacendo il disagio che gli eventi della storia hanno portato su di lei, non a caso il titolo è rivelatore in questo senso "non fa niente".
In questi giorni non si fa che parlar d'altro: ma quante volte lavi il tuo pigiama? Si vocifera che la media sia una volta ogni 17 giorni. E tutti scandalizzati: "Io? Ma va la! Io semmai abbasso la media! " E non trovi nessuno disposto ad ammettere di indossare il pigiama per più di due o tre giorni, anche se qualche moglie qua e là confessa e magagne delle suocere... Io lavo il mio pigiama mediamente ogni 2/3 giorni, anche se dopo 2 mi viene da scaraventarlo nella lavatrice. Ma io sono esagerata, mi continuo a dire, lavo troppo spesso i miei vestiti, che siano da letto o che siano da giorno. Ma a quanto pare proprio non ci ho visto così male... Sinceramente se la mattina mi vesto alle 7 del mattino, alle 7 di sera quello che ho addosso mi fa un po' schifo e sinceramente mi risulta davvero difficile rimetterlo il giorno dopo, come invece fa la stragrande quantità della gente. E non mi fa schifo la parte che è a contatto con la mia pelle, ma bensì quella che...

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