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Ritorno in campagna?

 

 Vivo in provincia, la mia città fa meno di 90 mila abitanti, quindi sono in una situazione già privilegiata, ma leggevo gli scorsi giorni che il lockdown e lo smartworking hanno portato gli italiani a cercare casa in campagna. 
Io abito in centro città, ho tutto sotto casa e sono felicissima, ma entrambi lavoriamo in periferia, facciamo il percorso inverso, quando lavoravo in centro per me era magnifico, facevo tutto a piedi ed ero contenta. Adesso faccio il percorso inverso, devo uscire dalla città ma la città è piccola e le distanze brevi.
La mia è una città di mare e la posizione della mia casa è anche strategica per le spiagge, in pratica abito a 5 minuti dalle cinque terre pur abitando in città. Insomma ho tutti i servizi che posso desiderare, ma abito in città. Ma il bello di abitare qui è che se in poco tempo puoi essere al mare in altrettanto poco tempo puoi essere in montagna, e in solo 1 ora siamo alla fattoria, in montagna. Li ho tutto il silenzio che voglio che mi manca qui in città, la pace e la tranquillità che qui non ci sono. 
Ho pensato moltissime volte di andare ad abitare alla fattoria. Ora la metratura delle mie due case si equivale, solo che su ho un po’ di spazio esterno E una bella terrazza che da sulla vallata, mentre qui in città manca proprio del tutto lo spazio esterno. 
Abitare tutto l’anno alla fattoria sarebbe fattibile. 
Il lavoro di mio marito ben si concilierebbe, io potrei chiedere il trasferimento in una scuola più vicina. 
Ma servirebbe un’altra macchina. 
Ma ora che Vittoria inizia le superiori... sarebbe comunque dovuta venire in città.  
Ma in tutti questi anni non avrebbero potuto fare attività sportiva. 
E questo è stato il punto che ci ha sempre fermati.
Per fare sport ci saremmo dovuti fermare fuori casa tutta la giornata e per stare in giro tutto il giorno, magari a casa dei nonni, cosa serve avere una casa grande con gli spazi aperti se poi non li abiti mai? E allora meglio abitare in città e salire il sabato e la domenica o durante le vacanze. Certo durante il lockdown avrei preferito esser alla fattoria con la mia terrazza, il camino e l’aia, anche se sarebbe stato davvero difficile trovare il cibo, perché lassù il supermercato più vicino è a 30 minuti.
Veramente qui intorno di paesini più o meno simili alla fattoria ce  ne sono molti, più vicini alla città e abbiamo valutato se comprare la casa li oppure in centro, ma alla fine abbiamo scelto il centro per la comodità di avere la stazione, i supermercati e tanti altri servizi vicini. È vero abbiamo un po’ di fastidi come il rumore e un po’ di piccola criminalità, qualche straniero, ma molti vantaggi e anche ora non mi sento di fare il percorso inverso, nonostante tutto preferisco il centro città. 
Chissà magari ragionerei diversamente se vivessi in una grande città come Milano o Roma o magari in un piccolo appartamento.
Da piccola vivevo in una casa con il giardino e so cosa vuol dire prendersi cura di una casa così  e infondo preferisco un appartamento, anche se mi manca una terrazza, basterebbe solo che i miei balconi fossero 50 cm più larghi, non chiedo mica chissà cosa!

Commenti

  1. Non si capisce se lo straniero lo inserisci tra i fastidi o i criminali, sicuramente tra gli svantaggi......sicuramente fa tristezza. Federica

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    Risposte
    1. Sicuramente fa tristezza vederli ubriachi sulle panchine della piazza tutto il giorno, sicuramente è triste che la polizia debba stare in piazza tutto il giorno per far rispettare legge e decoro urbano. Ancora più tristi sono certi locali etnici messi in piedi solo per reciclare denaro. Ancora più triste è il falso moralismo.

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